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Sanità: spending review tra eliminazione degli sprechi e incubo dei tagli

Oggi che si discute di tagli alla spesa pubblica dello Stato, diventa molto importante qualificare il modo come si spende eliminando ogni spreco. Partendo da questo assunto il controllo della spesa sugli acquisti dei beni e servizi, da parte della pubblica amministrazione è una strategia decisiva. L‘Osservatorio dei contratti pubblici ha adottato uno strumento che permetterà di evitare la giungla dei prezzi in sanità. Infatti sono stati fissati i giusti prezzi di riferimento per 116 presidi di uso ospedaliero, in queta maniera le Asl spenderanno allo stesso modo per ciascun presidio in tutta Italia, eliminando differenze che arrivavano fino al 135% in più.

tagli alla sanità

Per sviluppare il Servizio Sanitario Nazionale il Ministero con le Regioni hanno adottato il Patto della Salute che riprogetta la sanità per i prossimi tre anni. Si prevedono certezza delle risorse attraverso il Fondo Sanitario, riforma del ticket, ristrutturazione della rete ospedaliera, rilancio dei servizi territoriali, nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza), rivisitazione del prontuario farmaceutico, numero unico per le emergenze.

Per mantenere e incrementare il livello dei servizi sanitari resi ai cittadini si dovranno attuare tutte le misure previste nel Patto, dalla centralizzazione degli acquisti alla ristrutturazione della rete ospedaliera. In questo modo si potrà evitare di aumentare i ticket e tenere fermo il previsto finanziamento di 337 mld di euro nel triennio (109, 9 mld nel 2014, 111,6 mld nel 2015 e 115,4 nel 2016).

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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