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Sanremo 2014, diretta: sipario rotto e la protesta di due operai

Eh, no. A quanto pare, nonostante le prove degli ultimi giorni, l’incipit di Sanremo 2014 non doveva essere così. Di tutto ci si sarebbe potuto augurare ed invece i problemi sono giunti ancora prima che potessero riecheggiare le prime note. Pif ha fatto appena in tempo a mandare in onda il suo Sanremo e Sanromolo che subito dopo si è scatenato l’inferno. In un clima caldo, a causa della presenza di Beppe Grillo, che davanti all’ingresso dell’Ariston ha sferrato violenti attacchi verbali contro la Rai e non solo, è successo di tutto. Le telecamere fisse sul sipario hanno subito registrato qualche problema tecnico e così Fabio Fazio è stato costretto ad improvvisare.

video dello spot di Sanremo

Poteva finire qui? Certo che no. In molti l’hanno già ribattezzato come l’inizio più movimentato della storia del Festival. Qualcuno si ricorda qualcosa di peggio in circa sessantaquattro anni di kermesse canora?  Difficile.  Il discorso di Fazio, iniziato con: “Non doveva cominciare così, adesso provo a improvvisare” è finito per via di una vera e propria contestazione ovvero delle urla in sala di due persone che si sporgevano dalla balaustra della galleria. In diretta su Rai 1, quindi, sono andati in onda veri e propri attimi di tensione.

Dopo aver cercato di calmarli promettendo di leggere la loro lettera e convincendoli a mettersi in sicurezza, Fazio ha cercato di spiegare al pubblico per quale motivo i due uomini stessero protestando dicendo: “parlano dei loro problemi di lavoro volevano consegnare questa lettera ai rappresentanti delle istituzioni, reclamano il loro diritto alla dignità e al lavoro per tutelare se stessi e le loro famiglie” e concludendo con: “Il nostro lavoro non rimuove i problemi che esistono… le bellezza, però, ha un ruolo importante: aiuta. Il sentirla, aiuta” aggiungendo: “Credo che la cosa cui siamo chiamati tutti noi sia cercare di fare bene il nostro mestiere – dice – vorrei ripartire da qui, cerchiamo di riprendere questo festival, che può essere bello brutto o sciocco, per quello che vorrei che fosse: il nostro lavoro è un momento di spensieratezza in cui ritrovarsi, non per rimuovere i problemi che comunque esistono” per lasciare posto all’omaggio per De Andrè ad opera di Luciano Ligabue.

Ritornato sul palco Fazio ha cercato di concludere l’accaduto rileggendo la lettera dei due contestatori, una lettera scritta a mano e difficile da decifrare, ma importante quantomeno per il suo messaggio principale. Lo spettacolo può iniziare?

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