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Sanremo 2015, Alessandro Siani tra imbarazzo, cinismo e grandi temi

Sanremo 2015, il comico Alessandro Siani fa il suo ingresso durante la prima puntata del Festival e lascia in bocca un sapore un po’ amaro: dopo una partenza difficile in cui l’attore napoletano non nasconde un po’ di titubanza l’atmosfera si scioglie ed arrivano le prime risate e i primi applausi.

Prima di ingranare, però, Alessandro Siani non si risparmia qualche figuraccia: una su tutte quando, stringendo la mano ad un bambino un po’ sovrappeso che si è alzato per salutarlo, lo apostrofa con uno sprezzantema ci entri nella sedia?“. Gelo dalla sala. Non contento, Siani si rivolge al pubblico e affonda: “Pensavo fosse una comitiva, invece era una persona sola!“.

Poi una serie di battute offensive e fuori luogo sulla brutta acconciatura di una violinista e su altri membri dell’orchestra. L’imbarazzo visibile di Carlo Conti viene spezzato da una battuta su Matteo Salvini, “per una volta assente dalla tv“: “Menomale non c’è lui, sennò io e te non c’eravamo” scherza Siani alludendo alle proprie origini napoletane e all’abbronzatura di Conti.

Il resto è un fritto misto di grandi temi affrontati con grande superficialità che però riscuotono l’applauso di una parte del pubblico: dalla crisi economica alla disoccupazione, dalla corruzione alla costruzione infinita della Salerno-Reggio Calabria. “Ma voglio essere ottimista per il futuro dei bambini…ma dove sono?– si chiede Siani- forse a giocare al casinò con Pupo“.

Poi accenni al premier Renzi e ai suoi ottanta euro, fino all’Expo: “E’ un occasione che non possiamo perdere, noi italiani di cibo ne capiamo, siamo i numeri uno: provate a togliere il pane a un italiano…l’Italia non è a forma di stivale, è a forma di scarpetta!“. In molti ridono, anche dall’orchestra.

Quando Carlo mi ha chiamato mi ha detto di voler fare un festival sull’amore, con i colori dell’amore, io ho pensato di non sapere in realtà che cos’è, chi sono io per parlare d’amore?– dice Alessandro Siani- di sicuro so solo che dovrebbe essere di tutti e per tutti, senza distinzione. Non è l’amore la cosa più bella del mondo, ma il mondo la cosa più bella dell’amore” conclude (che volesse dire, non ci è dato saperlo). Infine il tributo a Pino Daniele. Per vedere il video integrale clicca qui.

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