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Sanremo 2016, dai Gazosa a Gilda: le dieci vittorie flop più clamorose

Tutto pronto sul palco dell’Ariston, da domani sera venti big ed otto giovani saranno pronti a confrontarsi per vincere la 66^ edizione del “Festival di Sanremo” condotto, per il secondo anno consecutivo, dal presentatore Carlo Conti. Grande attesa per scoprire con quali brani si esibiranno gli artisti in gara e, soprattutto, per conoscere chi avrà l’onore di vincere la storica kermesse della musica italiana. Attenzione, portarsi a casa l’ambito premio non significa aver trovato la strada del successo: non tutti i vincitori del Festival della canzone italiana, difatti, riescono a consolidarsi sulla scena musicale, come dimostrano dieci casi particolari che siamo andati a scovare nell’albo dei vincitori. Ad esempio, Franca Raimondi ha vinto l’edizione del 1956 con il brano “Aprite le finestre”, un pezzo passato alla storia della musica italiana ma che non ha garantito l’affermazione dell’artista italiana che, piuttosto, ha trovato maggiore successo in terra straniera grazie alle diverse tournée canadesi.

In tanti, invece, si chiedono perché il sound dolce di “Bolle di Sapone” non abbia riscosso grande successo: la delicata voce di Gilda, scoperta negli anni ’70 da Mina, ha garantito la vittoria al Festival di Sanremo del 1975 con il brano “Ragazza del Sud”, stessa traccia con cui l’anno prima era stata esclusa. Sulla cresta dell’onda dei primi mesi Gilda è acclamata in tutta Italia ma pian piano l’entusiasmo si affievolisce e l’artista decide di ritirarsi a vita privata. O ancora, gli “Homo Sapiens” con “Bella da morire” (Sanremo 1977)  assaporeranno il gusto delle prima pagine dei quotidiani per qualche tempo, poi inizierà un periodo travagliato arrivando allo scioglimento della band nel 1982 prima di ricomporsi negli anni novanta. “Amare” di Vergnaghi ha conquistato tutti sul palco dell’Ariston nel 1979: al “Festival di Sanremo” trionfa da solista, ruolo che non gli aggrada molto e preferisce restare nel panorama musicale sottotraccia. È conosciuto soprattutto per aver scritto, insieme a Zucchero, il brano “Diamante”. Di Tiziana Rivale, in Italia, si erano perse le tracce prima delle sue ospitate sugli schermi televisivi: la cantante italiana, dopo aver vinto a Sanremo con “Sarà quel che sarà” nel 1983, ha trovato grande successo fuori dai confini nazionali.

I vincitori degli anni ’80 e ’90 hanno trovato quasi tutti grande successo, eccetto qualche artista che, nonostante il trionfo al “Festival di Sanremo”, ha avuto difficoltà ad affermarsi nel mondo musicale. Tra questi il duo Jalisse che, presentatosi sul palco dell’Ariston con il singolo “Fiumi di Parole”, hanno sbaragliato la concorrenza per poi, però, fare i conti con un “fiumi di polemiche”: la stampa italiana accusa i “Jalisse” di aver plagiato il brano con cui hanno vinto Sanremo e passa diverso tempo prima che la polemica si plachi. Tra i vincitori degli ultimi anni si segnala il nome di Annalisa Minetti emersa nel 1998 con “Senza te o con te”, brano inciso per la categoria giovani ma vincente anche tra i big. In molti, tra la giuria e il pubblico a casa, hanno sempre pensato che quella vittoria sia stata favorita da motivi extra-artistici dovuti ai problemi di salute della cantante italiana; dopo aver vinto il “Festival di Sanremo”, la Minetti ha messo da parte per un po’ la carriera musicale e dedicandosi, inoltre, anche all’attività politica candidandosi, nel 2013, alla Camera dei Deputati. E nel 2008 il tripudio per “Giò di Tonno” insieme a Lola Ponce? Sull’Ariston il duo ha ottenuto il primo posto grazie alla canzone “Colpo di Fulmine”, un brano che a Giò ha garantito le copertine dei giornali per i mesi successivi prima di mettere da parte la musica e dedicarsi a teatro e recitazione. Ma tra le meteore della musica italiana anche qualche giovane come “I Gazosa” vincitori della propria categoria nel 2001 con “Stai con me”, brano inserito nell’album “Mi piaci tu”: il tormentone della band romana sembra la soluzione per entrare di diritto nella grande industria musicale; nel 2003, però, arriva il primo scioglimento della band e da lì se ne sono perse quasi completamente le tracce. Chiudiamo con Jenny B, artista vincitrice nella “categoria Giovani” nel 2000 con il brano “Semplice sai”, di cui non si è più sentito parlare nel panorama musicale ma che ha prestato la propria voce ad uno dei brani cult dei Gemelli Diversi qual è la rivisitazione di “Dammi solo un minuto”. Insomma, tutti avvertiti per domani sera: chi vince non si adagi che il difficile arriva dopo.

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