in ,

Sanremo 2016 Giovani, da Bono a Caccamo: ecco dove sono finiti i vincitori degli ultimi dieci anni

Sanremo è alle porte, Carlo Conti ha tutto sotto controllo e da martedì 9 febbraio tornerà sul palco dell’Ariston per condurre il sessantaseiesimo “Festival della canzone italiana” (qui tutte le news). Tantissimi i big in gara così come diversi saranno gli ospiti presenti nel corso delle varie serate. C’è grande curiosità, invece, per la scoperta dei nuovi talenti musicali, pronti a darsi “battaglia” sul palco dell’Ariston per emergere sulla scena musicale. Un premio, quello della categoria “Giovani”, istituito nel lontano 1984 e vinto, nella sua prima edizione, da un tale Eros Ramazzotti con la sua “Terra Promessa”, traccia dal successo mondiale. Come non ricordare il successo di Laura Pausini ottenuto nel 1993 con “La Solitudine” o la vittoria dell’anno successivo di Andrea Bocelli con “Il mare calmo della sera”.

Arrivando ai giorni nostri, prendendo come riferimento temporale le ultime dieci edizioni di “Sanremo Giovani”, possiamo partire da Laura Bono, vincitrice nel 2005  con il brano “Non credo nei miracoli”. La cantautrice italiana, dopo l’exploit successivo alla vittoria ottenuta, ha avuto qualche anno di gloria nel BelPaese con la pubblicazione dell’album “Laura Bono” e la produzione, nel 2008, di brani in lingua spagnola. L’ultimo lavoro della Bono è stato prodotto lo scorso novembre 2015 con il lancio del suo quarto disco dal titolo “Segreto”. Nel 2006 gioia per Riccardo Maffoni con il singolo “Sole negli occhi”: il cantautore italiano è famoso soprattutto per essere stato scelto da “I Nomadi” come apertura dei loro concerti; prima della vittoria a Sanremo, Maffoni aveva inciso una canzone in onore di Pantani, piaciuta così tanto alla madre del compianto Marco da sceglierla come “colonna sonora” di ogni manifestazione dedicata al ciclista. L’ultimo suo inedito è stato prodotto nel 2011 con “Yo’re so good to me”, singolo finito nel dimenticatoio. “Pensa, prima di sparare pensa, prima…” un ritornello continuo per tutto il 2007 quando, sul palco dell’Ariston, Fabrizio Moro si è presentato con “Pensa” una canzone di denuncia sociale così forte da avviare l’artista romano nella grande industria musicale: diverse le sue presenze al “Festiva di Sanremo” nella categoria big dove nel 2008 è arrivato terzo con “Eppure mi hai cambiato la vita” e nel 2010 con “Non è una canzone”. Dopo Fabrizio Moro, gioia sul palco dell’Ariston per il duo “Sonohra” formato dai fratelli Fainello: a vincere “Sanremo Giovani” nel 2008 la canzone “L’amore” con cui il duo veronese si è affermato sulla scena musicale. I fratelli Fainello sono stati, per diversi anni, idoli delle teenagers italiane ed ora il loro nome è meno diffuso nel panorama musicale: tra gli ultimi lavori da segnalare “Continuerò”, canzone realizzata nel 2015.

“Sincerità, è sempre tutto così semplice… sincerità”, ritornello vincente dell’artista Arisa, presente sul palco dell’Ariston nel 2009 come debuttante con il singolo “Sincerità” e diventata autentica star del “Festival di Sanremo”: dopo aver vinto il premio “Giovani”, Arisa è tornata a Sanremo con “Malamorenò” con cui è finita fuori dal podio in occasione dell’ultima serata dell’edizione 2010 mentre due anni dopo, la cantante Pippa (Arisa è il nome d’arte), si è posizionata al secondo posto con “La Notte” alle spalle di Emma Marrone. Curiosamente, le due artiste italiane si sono riviste all’Ariston lo scorso anno nell’inedito ruolo di “vallette”. Tornando al premio “Sanremo Giovani”, nel 2010 ha conquistato il trofeo “Il linguaggio della resa”, brano scritto ed eseguito da Tony Maiello, cantante stabiese: l’artista di Castellammare di Stabia è uscito dalla scena musicale nei panni del cantante e, nel corso dell’ultimo anno, ha avviato una collaborazione con la Pausini scrivendo per lei “200 note”, brano inserito nell’ultimo disco “Simili”. Nel 2011 vittoria per Raphael Gualazzi con “Follia d’amore”, traccia con cui il cantautore italiano è emerso all’interno dell’azienda musicale; Gualazzi è tornato sul palco dell’Ariston nel 2014 in collaborazione con il gruppo “The Bloody Beetroots” con “Liberi o no” che gli è valsa la seconda posizione nella categoria big. Quattro anni fa “Sanremo Giovani” ha visto festeggiare l’allora quindicenne Alessandro Casillo, uscito dal talent-show “Io canto”, grazie al brano “È vero che ci sei”. Il giovanissimo cantante italiano ha composto la colonna sonora di “Braccialetti Rossi 2”, fiction di Rai 1. Vittoria, nel 2013, per Antonio Maggio con il tormentone “Mi servirebbe sapere”; l’artista italiano ha collaborato con il rapper Moreno in occasione del singolo “L’interruttore generale”. Non è passata inosservata la vittoria di Rocco Hunt nel 2014 con una canzone diventata icona dell’emergenza “Terra dei fuochi”; il rapper napoletano ha trionfato, con un autentico plebiscito, grazie al singolo “Nu jorno buono”. Pagliarulo, questo il cognome di Rocco Hunt, ha pubblicato la sua ultima fatica “Se mi chiami” in duetto con Neffa mentre sarà, tra qualche giorno, sul palco dell’Ariston nella categoria big con “Wake Up”. Infine, chiudiamo con la vittoria di Giovanni Caccamo ottenuta nel corso dell’ultima edizione con “Ritornerò da te”: il cantante siciliano, proprio come Hunt, prenderà parte al “Festival di Sanremo” per la categoria “Big” con “Via da qui” realizzata insieme a Deborah Iurato.

Khedira Juventus infortunio

Juventus, Khedira si allena anche di notte per giocare contro il Bayern Monaco

federica pellegrini nozze saltate

Federica Pellegrini festeggia Filippo Magnini: il video fa impazzire il web