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Sanremo 2016 quarta serata: Brignano da Family Day, Toti evoca i Marò, Morgan e il gesto cifrato?

Si parte con la quarta serata di Sanremo e “largo ai giovani”, sono infatti in 4 stasera a giocarsi il primo posto fra le nuove proposte: Chiara dello Iacovo, Ermal Meta, Mahmood e Francesco Gabbani. Virginia Raffaele si cala nei panni di Belen proponendo quello che è stato, insieme alla Vanoni, un suo grandissimo cavallo di battaglia. Mi sono accorta soltanto ora che della partecipazione di Garko come valletto non abbiamo parlato: ecco adesso ne abbiamo parlato e possiamo proseguire.

Stasera cantano tutti ma il primo interrogativo serio che ci poniamo è: chi vestirà adesso Debora Iurato che è stata scaricata in pieno festival dal suo stilista? Il secondo è: come facciamo a tirare la una e mezza senza un colpo di scena, senza un mezzo scandalo, senza una futile polemica…Perché sotto l’egida di Conti nessuna volgarità, nessuna punzecchiatura, niente di niente. La Democrazia Cristiana, appunto. Il brivido della serata che infuoca twitter è il chiodo di Ruggeri, c’era anche la scalinata di Garko con B-side in bella mostra ma ormai quest’uomo ha perso ogni forma di credibilità. No, abbiamo parlato troppo presto: l’ospitata di Brignano fa venire nostalgia delle veloci e indolori letture di gobbo di Garko e quasi quasi ci sentiamo di chiedere scusa anche a Siani. Per fortuna la giacca di Alessio Bernabei ci aiuta a riprendere contatto con la realtà: brutta.

Quando si pensava che non ci potesse essere fine al peggio, durante la premiazione delle nuove proposte – ecco qui chi ha vinto – il Presidente Toti decide di tirare fuori dal cilindro i Marò, così a bruciapelo, che non ci azzeccavano molto con la situazione contingente e ovviamente la scivolata nel grottesco è inevitabile. Il momento tenerezza è quello in cui Madalina Ghenea si scusa per il suo italiano non perfetto e sappiamo di interpretare il pensiero di tutti nel volerla confortare dicendole “Tranquilla, tu almeno sei straniera, ma per Garko come la mettiamo?“.  Arriva Elisa, con la sua Luce (tramonti a Nord Est) con la quale vinse il Festival nel lontano 2001, per poi presentare un medley delle sue ultime fatiche e grandi successi. Imbarazzata, emozionata, caricata è una delle cose migliori viste, e ascoltate, sul palco dell’Ariston quest’anno. Poi torna il momento che dovrebbe essere comico, quanto Brignano ci permettiamo di aggiungere, dei due sposini che fanno questa cosa originalissima: lei di guardare Garko (che è l’unico che ride alle loro battute) e lui la Ghenea.

No Carlo, questa serata è un incubo di lunghezza: sono le 12:20, devono ancora cantare tre artisti, arrivare due ospiti, ripescare, eliminare…non si fa. Si fa, invece, di provare a leggere fra le righe durante l’esibizione dei Bluvertigo: nel momento in cui Morgan canta i versi “televisione banale” mima la X: che sia un chiaro riferimento a X Factor? Arrivano Gassman e Papaleo, in uscita con il suo nuovo film, e magari lo sketch sarebbe anche carino se non dovessimo tenere aperti gli occhi con le forcine. Veniamo alla parte importante e scopriamo chi rischia di non accedere alla finale, ovvero: Dear Jack, Zero Assoluto, Neffa, Bluvertigo e Irene Fornaciari. Adesso si vota: soltanto uno dei 5 verrà salvato.

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