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Sanremo 2016 seconda serata: giovani vecchi populisti nelle nuove proposte, brillano Kidman e Bosso

Inizia con uno scenario desolante la seconda serata di Sanremo 2016: le nuove proposte. Sono dei giovani, con delle fattezze giovani, ma vecchissimi inside. Melodie ovvie, nessun timbro vocale degno di nota, look abusati nel tentativo disperato di strappare dell’originalità al nulla, ma soprattutto testi demagoghi e provocazioni che banalizzano questioni che sarebbero di intensa complessità come nel caso di N.E.G.R.A.

Per fortuna c’è Virginia Raffaele che questa sera si cala con un’eleganza senza eguali nel ruolo di Carla Fracci senza lasciare a casa quella punta snob scaligera che rende davvero squisita la caricatura. Momento amarcord con Eros Ramazzotti che sul palco si fa lanciare dalla bella moglie Marica Pellegrinelli, a fine del suo medley di successi storici che infuocano il pubblico, il foulard arcobaleno e ricorda i suoi esordi sanremesi insieme a Conti che ne approfitta a sua volta per fare una dichiarazione d’amore alla moglie seduta in prima fila. Love is in the air. Nel frattempo le canzoni scorrono pesanti e lunghe, si dà la colpa al primo ascolto ma in fondo sappiamo tutti che Because the night già al primo ascolto è una figata. Di livello l’esecuzione musicale di Ezio Bosso, anche se la standing ovation del pubblico che prima si esaltava per Terra Promessa crea una dissonanza cognitiva…

Ellie Goulding ha cantato la sua Love me like you do lasciando la presenza scenica a casa, ma tanto poi arriva la Kidman…ci si rifarà. Però, dato che non abbiamo espiato a sufficienza, ci becchiamo anche il nuovo singolo. Infatti poi la Kidman arriva e la sua presenza elegante, oltre alla sua bellezza, ci ripagano un pochino. Insomma, se Tom Cruise è riuscito ad avere una donna così (almeno per un poco) c’è speranza per tutti e questo è un bel messaggio galvanizzante. L’ultimo blocco di canzoni ci traghetta alla fine delle 10 esibizioni di questa serata che, tutto sommato, rispetto a quella di ieri ha proposto anche un paio di canzoni apprezzabili: su tutti svettano Elio e le storie tese e Neffa.

Alle 12:20 arriva Nino Frassica e ci viene proposta un’intervista doppia Garko – Frassica, per poi cedere del tutto il palco a Nino che interpreta una canzone parlata che sottintende il dramma dei migranti che perdono la vita in mare. Consigli su come cucinare l’uovo sodo e su quando si deve salare l’acqua per la pasta da Antonino Cannavacciuolo che borbotta anche la sua canzone sanremese del cuore che gli calza proprio a pennello “Vattene amore” (per il pueblo “trottolino amoroso”), soprattutto quando dispensa poderose pacche sulle spalle dei presenti. Veniamo ora all’epilogo di serata: nella zona verde volano Clementino, Annalisa, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Elio e le storie tese, Patty Pravo. Mentre nella zona rossa, ovvero il girone di coloro che sono condannati a sperare in un ripescaggio, finiscono: Zero Assoluto, Dolcenera, Alessio Bernabei e Neffa (quest’ultimo immeritatamente).

 

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