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Sanremo 2016, una serata di commenti bizzarri: Goldrake è sconfitto, Virginia la vera star

Se dovessimo salvare qualcosa di questo Festival di Sanremo, sicuramente sarebbero i commenti dei social network. Pensare alla kermesse canora sprovvista di chicche dal web sarebbe ormai un trauma, un autentico dramma: dover restare ad ascoltare, per cinque sere, improbabili performance, vecchie glorie e nuovi artisti sarebbe di una fatica immane. Senza “Facebook” e “Twitter”, invece, il Festival di Sanremo perderebbe gran parte dello share: come si potrebbe commentare senza vederlo?

Cosa ha divertito di più della terza serata di Sanremo? Senza alcun dubbio la performance degli Zero Assoluto (sicuramente meglio oggi che con il pezzo in gara): il duo romano ha reinterpretato la colonna sonora di “Goldrake” con un tale pathos da far chiedere agli amici di Twitter se siano stati presi in giro per oltre trent’anni visto che, con un’esibizione del genere, anche il robot d’acciaio si è visto piegato in due. “Ci avevano detto fosse indistruttibile” è il commento più gettonato sui social network. Non parliamo della scelta di Patty Pravo di “coverizzare” se stessa: “Patty si esibisce in una canzone di Pravo adattata da Patty Pravo. Dirige l’orchestra Patty Pravo” Una punta di egocentrismo, questa l’accusa del web alla cantautrice italiana nuovamente al centro dell’attenzione per il suo look. A proposito di outfit, tra i più criticati  quello di Madalina Ghenea, valletta entrata in scena con un lungo abito azzurro che al web ha ricordato il: “Tappeto del bagno”. Qualcuno, addirittura, ha chiesto alla bellissima modella rumena di fare qualche piroetta così da: “Poter lavare la macchina”.

C’è stato spazio anche per i giovani a inizio serata ma ad avere la peggio è stata una nonna: Michael Leonardi, nel presentarsi, ha parlato delle origini australiane e della sua nonna che, dopo ben cinquant’anni, non sa ancora parlare l’inglese. Non è passata inosservata questa battuta al mondo di Twitter così come in molti hanno ritrovato in Mahmood, giovane promessa, l’assonanza al “Mammoth” chiedendosi cosa ci facesse all’Ariston considerata l’estinzione della specie. Nella querelle Miele-Gabbani a vincere è stato il secondo con “Amen” e per alcuni, questa canzone, potrà avere grande successo nel mondo della chiesa cattolica: “Sarà la colonna sonora del Grest 2016” commentano ironici i ragazzi sui social network. Hanno fatto scalpore anche i Pooh tornati nuovamente insieme “Per l’ennesima ultima volta” secondo molti. Il pensiero dei vari cinguettii? A Paolo Bitta, famosissimo per le sue performance nel corso di “Camera Caffè” in cui interpreta “Uomini soli”. E a chi si chiede “Chi fermerà la musica?” c’è chi risponde seccato: “I Dear Jack!” Ma a conquistare la scena è stata l’indiscutibile Virginia Raffaele: l’imitatrice, dopo aver indossato i panni di Carla Fracci nella serata di ieri e di Sabrina Ferilli, ha interpretato anche Donatella Versace facendo scatenare l’ilarità del pubblico da casa. Tantissimi i tweet per la bravissima Raffaele e c’è anche chi le dà il merito di aver imitato: “La Versace e la Pravo in un colpo solo.”

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