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Sanremo 2017 pagelle e vincitore cover: Ermal Meta trionfa, ma quanti disastri!

Sanremo 2017 cover: a trionfare è Ermal Meta con Amara Terra Mia di Domenico Modugno. Secondo posto per Paola Turci e terza posizione per Marco Masini.  Sanremo 2017 pagelle. Serata cover, come ogni giovedì, sedici big in gara si sono misurati con i ‘capolavori’ della musica italiana. Ecco tutti i giudizi della serata di Sanremo 2017:

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Chiara – Diamante di Zucchero (Testo De Gregori)

Buona prova per Chiara Galiazzo che si presenta con una discreta versione di Diamante. Niente di eccezionale, l’importante era non stravolgere la canzone originale di Zucchero e scritta da Francesco da De Gregori. La sua voce, oggettivamente, è tra le migliori del panorama italiano. Peccato le diano sempre testi che lascino… a desiderare. VOTO: 6+

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Ermal Meta – Amara terra mia (Domenico Modugno)

Era difficile non ‘massacrare’ Domenico Modugno ed Ermal Meta c’è riuscito: ottima interpretazione. Il pezzo è accompagnato da ‘trasporto’ dell’artista che si immedesima in un brano che, seppur non suo, si sente cucito addosso. Raccoglie la meritata standing ovation. VOTO: 7

Lodovica Comello – Le mille bolle blu (Mina)

Dai, ma di che parliamo? Siamo fuori dalla Questura ad attendere Mina che presenti denuncia per aver distrutto il suo capolavoro. Ma perché? Come se non bastasse un outfit, un outfit… Quando Sanremo diventa la Corrida. VOTO: 3,5

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Al Bano – Pregherò (Adriano Celentano)

Dispiace prendere atto, ma Al Bano sta ‘rischiando’ di forzare un po’ troppo il recupero dalla malattia. La performance risente molto quando servono ‘acuti’, sintomo che il suo fisico ne ha risentito particolarmente dell’infarto dello scorso dicembre. VOTO: 6,5 (alla carriera)

Fiorella Mannoia – Sempre e per sempre (De Gregori)

Uno dei capolavori del Principe, Francesco De Gregori, interpretato da un’ottima artista come Fiorella Mannoia. La performance non ha sbavature, il timbro degregoriano assente, però, incide parecchio sulla capacità di suscitare emozione della canzone. VOTO: 6,5

Alessio Bernabei – Un giorno credi (Edoardo Bennato)

Hanno visto Edoardo Bennato spaccare la sua fedelissima chitarra. Come Mina, anche lui si sta recando in Questura in queste ore. Come mandare in malora un altro piccolo capolavoro della musica italiana. VOTO: 4

Paola Turci – Un’emozione da poco (Anna Oxa)

Performance ai limiti della perfezione. Sembra di sentire l’originale, la sua voce rauca incide sull’emozione del brano. E la Turci, poi, sembra aver cacciato via quella piccola incertezza della prima esibizione di questa edizione. Vuoi vedere che la vediamo sul podio… VOTO: 7,5

Gigi D’Alessio – L’immensità

Gigi D’Alessio porta sul palco del Teatro Ariston il brano L’Immensità. La performance è accettabile, ma nulla di eccezionale. Lo abbiamo preferito con la sua canzone in gara, forse un po’ troppo bacchettata dalla critica. VOTO: 6

Francesco Gabbani – Susanna (Adriano Celentano)

Il genere è quello che predilige, ma la performance non conquista il ‘pubblico’. VOTO: 5+

Marco Masini – Signor Tenente (Giorgio Faletti)

Una buona cover, interpretazione un po’ masiniana del Signor Tenente di Giorgio Faletti. Parte ritmica che si differenzia dalla originale. Diciamo che la serata dovrebbe essere proprio questa: l’artista che riarrangia ‘lavori’ del passato. E Masini lo ha fatto bene. VOTO: 7+

Michele Zarrillo – Se Tu Non Torni (Miguel Bosè)

Scelta non propriamente nelle corde di Michele Zarrillo che continua a non convincere in questa edizione del Festival di Sanremo. Dal punto di vista tecnico non presenta ‘imperfezioni’ ma è un’esibizione che si trascina tra ‘mille’ sbadigli. VOTO: 5,5

Elodie Di Patrizi – Quando finisce un amore (Riccardo Cocciante)

… vorrei togliere l’audio. No, non l’ha detto, ma avrebbe fatto bene. Anche Riccardo Cocciante si allinea alle scelte di Mina e Bennato. Elodie ci prova con Quando finisce un amore. Ma quando finisce questa esibizione? VOTO: 4,5

Samuel – Ho difeso il mio amore (Nomadi)

Una buona performance di Samuel Romano, front-man dei Subsonica, che interpreta in una chiave più ‘pop’ il brano cult dei Nomadi, Ho difeso il mio amore. Senza infamia e senza lode. VOTO: 6

Sergio Sylvestre – La pelle nera (Nino Ferrer)

Il vincitore di Amici si fa accompagnare sul palco dai vincitori di X Factor. Movimentano una serata piattissima, almeno questo. Interpretano il pezzo in una chiave più funky. Nel complesso promossi. Anche se nel passaggio finale ci sono un paio di colpi a vuoto  di Sylvestre. VOTO: 6

Fabrizio Moro – La Leva Calcistica del ’68 (De Gregori)

Fabrizio Moro con Portami Via ha realizzato un ottimo lavoro. Forse da podio di sabato sera. Ma la cover su De Gregori non è proprio andata, tutt’altro. VOTO: 5

Michele Bravi – La Stagione dell’amore (Battiato)

Una cover senza ‘infamia e senza lode’ anche per Michele Bravi che, quanto meno, riesce a restare ‘intonato’ diversamente da altri suoi colleghi in gara. Per lui sufficienza. VOTO: 6

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annabelle belmondo

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