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Sanremo 2019, accuse di plagio per alcuni artisti del Festival: sospetto o verità?

«Purché se ne parli», sembra essere questo lo slogan che da ogni anno accompagna il Festival di Sanremo, l’evento musicale italiano più importante di sempre, condotto da Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio. A suscitare polemiche non soltanto gli abiti degli artisti, gli sketch dei comici e i vari disguidi tecnici, ma anche i testi delle canzoni in gara. Qualcuno, infatti, ha parlato di sospetto di plagio per alcuni brani, accuse che se trovassero un fondamento comporterebbe l’esclusione dell’interprete dalla manifestazione sanremese. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Ipotesi di plagio per Achille Lauro, Boombadash, Arisa e …

L’ipotesi di plagio riguarderebbe più di un cantante: Achille Lauro per la sua canzone Roll Royce, Arisa per Mi sento bene, Ultimo con I tuoi particolari, Boombadash con la sua Per un milione e Simone Cristicchi con Abbi cura di me. Cerchiamo però di fare chiarezza: ad alcuni utenti Mi sento bene di Arisa ha ricordato Dio è morto, il brano dei Nomadi, reinterpretato recentemente da Gianna Nanni (l’autrice di Musica che resta,  la canzone in gara de Il Volo); mentre l’inizio di Per un milione di Boombadash rimanderebbe a Despacito di Luis Fonsi. In realtà a nostro avviso si tratterebbe più che altro di rimandi, influenze, suggestioni, non di plagi. Si considerano ad esempio La Ragazza con il cuore di latta di Irama che riprenderebbe al pianoforte la Kids degli MGMT o l’incipit «C’è qualcosa che non va» della canzone Cosa ti aspetti da me di Loredana Berté, che è lo stesso di C’è chi dice no di Vasco Rossi, a cui ha reso omaggio lo stesso Achille Lauro, nella sua Roll Royce. Proprio quest’ultima è finita nel mirino, sott’accusa per un presunto plagio. A lanciare il sasso Frankie Hi-Nrg che su twitter ha esternato l’apprezzamento per il brano. Un utente ha ribattuto al post: «Perchè somiglia a ‘1979’ degli Smashing Pumpkins» e così il rapper con ironia ha affermato: «Vabbé, questa la regaliamo a Striscia che ci fa uno speciale!». Sempre Frankie Hi-NRg ha preso poi però nelle ultime ore le distanze da tutto questo, precisando che non voleva offendere Achille Lauro, il quale a suo avviso ha portato il miglior brano alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Anche in questo caso dunque si tratterebbe di rimandi, suggestioni, omaggi musicali.

Ultimo accusato di plagio: la difesa di Marco Masini

Per quanto riguarda Ultimo e la sua I tuoi particolari vale lo stesso discorso. Qualcuno aveva parlato di una somiglianza con Che giorno è  di Marco Masini ed è stato proprio quest’ultimo ha «scagionare» Ultimo, spiegando: «C’è una similitudine melodica come con cento altri pezzi ma armonicamente non c’entra nulla, al punto che nemmeno mi sono accorto della somiglianza. Anzi tifo per lui e il suo bel brano».

Simone Cristicchi al di sopra di ogni sospetto?

Nelle ultime ore è finito sotto i riflettori pure Abbi cura di me di Simone Cristicchi. Qualcuno ha infatti rilevato una certa somiglianza sospetta tra le sue musiche e la colonna sonora del film Risvegli scritta da Randy Newman. A farlo è stato Ciro Caravano dei Neri per Caso, che ha evidenziato la vicinanza nella parte strumentale sulla sua pagina Facebook: «Tecnicamente non è un plagio, perché il diritto in materia di musica (solo da queste parti) l’orchestrazione e l’arrangiamento non dà diritti, né doveri!». Ma che plagi e plagi … Solo un modo per alimentare l’interesse attorno al Festival di Sanremo. Così sembra, ma vediamo cosa risponderanno i diretti interessati.

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