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Sanremo 2019, Simone Cristicchi vince il Premio Sergio Endrigo: «Sono sul podio nel cuore di tante persone!»

Non è salito sul podio, ma certamente la sua canzone resterà tra le più belle della 69esima edizione del Festival di Sanremo. Parliamo di Abbi cura di me, il brano di Simone Cristicchi, che ha ottenuto il premio intitolato a Sergio Endrigo per la miglior interpretazione e quello dedicato a Giancarlo Bigazzi per la composizione musicale. Riconoscimenti importanti e più che meritati per il cantautore, che lo scorso anno era tornato all’Ariston per duettare con Ermal Metal e Fabrizio Moro per il brano Non mi avete fatto niente; quello stesso palco che lo aveva visto trionfare nel 2007 con la canzone toccante Ti regalerò una rosa e partecipare nel 2013 con La prima volta (che sono morto) e Mi manchi. 

«Quando una canzone riesce ad arrivare al cuore e ad emozionare saltano tutti gli schemi!»

«Tornare dopo sei anni di assenza dalla musica e ottenere questi riconoscimenti è una vittoria che si aggiunge a tante altre piccole vittorie che mi sta dando questa canzone. Sono sul podio nel cuore di tante persone», ha raccontato entusiasta Simone Cristicchi, che non si aspettava assolutamente un risultato del genere: «No, c’è stato il classico effetto palla di neve. La canzone è cresciuta ora dopo ora, giorno dopo giorno e si è andata a scontrare con “mostri dei social” che hanno milioni di follower, mentre io quasi non avevo nemmeno Instagram. Il mio account è arrivato a 20 mila follower in tre giorni. Ma questa canzone ha sfondato ogni pronostico, quando sono arrivato a Sanremo la mia vittoria era data trenta a uno, ma quando una canzone riesce ad arrivare al cuore e ad emozionare saltano tutti gli schemi. La cosa più bella che è accaduta è che ci sono scuole in cui i bambini stanno studiando il testo. Pensate che il sacerdote di Sanremo mi ha fermato per chiedermi l’autorizzazione di utilizzare alcuni versi nell’omelia». Raggiunto da Roberto Pavanello, inviato de “La  stampa”, Simone Cristicchi ha spiegato come è nato il brano e quando è iniziata la collaborazione con il coautore Nicola Brunialti: «Io ho una libreria per bambini ad Albano Laziale, dove vivo, e lui è un autore di libri per ragazzi. Un giorno mentre scrivevo lo spettacolo nuovo, Manuale di volo per uomo, gli chiesi se voleva unirsi a me. Da lì abbiamo iniziato a collaborare. La canzone nasce in coda a quel lavoro. Tutti e due abbiamo avuto dei dolori molto forti (Nicola ha perso il fratello, Simone il papà) che ci hanno cambiato e migliorato…».

La sua interpretazione ha saputo toccare il cuore del pubblico e ha conquistato pure la sala stampa. Niente di studiato a tavolino però ed è forse l’umiltà, unita alla genuinità, di un artista come Cristicchi, ad essersi rivelata la carta vincente. Gli ascoltatori hanno riconosciuto in Abbi cura di me un brano di pietas che non è solo cristiana, un testo con un forte messaggio di fratellanza, di amore. Sulla performance a Sanremo l’artista ha spiegato: «In Ti regalerò una rosa salivo su una sedia: era molto più teatrale rispetto a questa esibizione. Qui ho cercato di tutelare la canzone, di stare nella misura. Io ho avuto dei grandi maestri in teatro, Antonio Calenda e Alessandro Benvenuti, che mi hanno insegnato la misura nell’interpretazione. Perché se vivi tutta tu l’emozione, non la lasci vivere agli altri. È importante mantenere un senso di equilibrio e anche di intimità. Io vi canto queste parole, adesso appartengono a voi». Dopo l’avventura sanremese Simone Cristicchi riprende il tour teatrale con lo spettacolo Esodo. Non si ferma mai: «Ricomincio da Orvieto con il mio spettacolo Esodo (appunto sull’esodo dall’Istria). E ho ancora una quarantina di repliche fino ad aprile. Riprenderò la mia vita normale nei piccoli paesi, nei teatri di provincia ma anche in quelli delle grandi città!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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