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Sanremo: i 5 momenti più trash di sempre della kermesse musicale

Il Festival di Sanremo 2016 è ufficialmente entrato nel vivo e a poche ore dalla quarta serata, quella che precede il gran finale di domani sera, viene da chiedersi quali siano stati i momenti più imperdibili delle 66 edizioni finora disputate. La kermesse canora più famosa d’Italia, tra tentati suicidi e farfalline volanti, ne ha viste davvero delle belle nella sua lunga e veneranda storia: ecco però i 5 momenti più trash di sempre del Festival di Sanremo.

1-La farfallina di Belen: se la ricordano tutti e a distanza di quattro anni, il famigerato tatuaggio inguinale di Belen Rodriguez è diventato una vera e propria icona del Festival di Sanremo. Correva l’anno 2012 e una spigliata e molto svestita Belen scendeva le scalinate del teatro Ariston per raggiungere il presentatore Gianni Morandi e Elisabetta Canalis. Peccato che l’enorme spacco nel suo vestite rosa e azzurro abbia lasciato intravedere più del previsto e persino le non-mutande della showgirl argentina;

2-La ribellione dell’orchestra: quando gli esperti mandano tutto in malora, qualcosa di grave dev’essere per forza accaduto. Siamo nel 2010 e al termine di un Festival che ha incoronato vincitore Valerio Scanu con un testo di dubbio gusto, facendo arrivare seconda la canzone di Pupo e Emanuele Filiberto “Italia amore mio”, l’orchestra si ribella e straccia gli spartiti poco prima che Antonella Clerici leggesse il verdetto finale. Una reazione decisamente incoraggiante per il giovane Scanu, no?;

3-Il suicidio va di moda: pare che chiunque abbia un problema nella vita, debba risolverlo durante i giorni del Festival di Sanremo buttandosi dalle balaustre o quanto meno, minacciando di buttarsi. Pippo Baudo nel 1995 e Fabio Fazio nel 2014 hanno dovuto affrontare questo increscioso problema di tentato suicidio televisivo in diretta: manco a dirlo, si trattava di esibizionisti in cerca del famigerato “quarto d’ora di fama”;

4-Jannacci the best: quando sei un grande e ti permettono qualsiasi cosa. Questo è il caso dello scomparso Enzo Jannacci, che nel lontano 1991 si rivolse in maniera a dir poco sgarbata alla conduttrice Edvige Fenech. D’altra parte, ad una domanda  quasi incomprensibile come “Cosa si aspetta da questo Sanremo?”, il cantautore non poteva che rispondere: “Qualcuno che dicesse qualcosa con più senso”;

5-Viva la girlband: ultima ma non certo per importanza, l’indimenticabile esibizione delle Lollipop al Festival di Sanremo 2002. La girlband, nata durante il programma Popstar, cantò per la prima volta in italiano sul palco dell’Ariston il brano “Batte forte”, accompagnato da una performance danzante a dir poco memorabile. Il top del trash di tutte le stagioni, passate e future, di Sanremo.

Foto Facebook: gruppo “Belen Rodriguez – tutte le news by Tvblog”

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