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Santhià, uccise la zia e i nonni: condannato all’ergastolo

Nel maggio del 2014 uccise la zia Patrizia, il nonno Tullio e la nonna Pina all’interno della loro casa di Santhià (Vercelli). Ieri, il 26enne Lorenzo Manavella è stato condannato all’ergastolo per omicidio pluriaggravato a scopo di rapina. I suoi legali avevano richiesto il rito abbreviato.

Il ragazzo, presente in aula, ha “ascoltato in silenzio la sentenza“, fa sapere Roberta Formica, avvocato di Manavella, che dichiara: “Aspetteremo che il giudice depositi la sentenza per leggere le motivazioni e valuteremo se ricorrere in Appello”. Non era invece presente in aula il padre del giovane, Gianluca, che ha deciso insieme all’avvocato Federica Boggio di non costituirsi parte civile.

Ancora oggi, a distanza di un anno, Lorenzo Manavella non ha mai dichiarato le motivazioni che l’anno spinto al suo atroce gesto. Oggi, nel carcere di Novara, conduce tranquillamente la sua detenzione, frequentando un corso di informatica.

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