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Santo Alario scomparso nel 2018 a Capaci, trovati i suoi resti: ucciso dall’amico? Pista delitto si rafforza

Santo Alario scomparso a Capaci: terribile svolta nelle indagini, i resti umani rinvenuti lo scorso giugno in contrada Gurgo, nelle campagne di Caccamo, per il Ris dei carabinieri apparterrebbero proprio a lui. Del 42enne si erano perse le tracce il 7 febbraio 2018, quando si allontanò in auto con l’amico Giovanni Guzzardo, ritrovato nascosto in un casolare 3 mesi dopo, accusato di omicidio e poi assolto.

Scomparsi a Capaci News

Santo Alario scomparso a Capaci: i resti umani trovati a Caccamo sono suoi

Secondo la procura di Termini Imerese che da quasi due anni si sta occupando del caso, Santo Alario sarebbe stato ucciso da Giovanni Guzzardo che, in assenza del cadavere della presunta vittima, era stato assolto dall’accusa di avere ucciso l’amico. Mancava anche la possibile arma del delitto e almeno un grave indizio che potesse corroborare l’ipotesi del delitto. Dopo avere appurato che i resti umani rinvenuti lo scorso giugno vicino Caccamo, proprio in prossimità del punto in cui si erano perse le tracce del 42enne e di Giovanni Guzzardo, appartengono allo scomparso, “il procuratore capo Ambrogio Cartosio ed il sostituto Daniele Di Maggio hanno deciso di appellare la sentenza di primo grado”, lo riferiscono le testate locali.

Giallo di Capaci svolta indagini

Santo Alario: per la Procura è stato ucciso dall’amico Giovanni Guzzardo

Secondo i carabinieri, dunque, “è possibile affermare che le ossa in reperto sono relative ad Alario”. Gli inquirenti avrebbero anche mostrato lembi degli indumenti rinvenuti alla moglie di Alario, la quale ne avrebbe constatato la compatibilità con quelli usati solitamente dal coniuge. Il caso però non può affatto dirsi chiuso: appurare che quei resti appartengono all’uomo scomparso non dimostra certo che l’uomo sia stato ucciso. Né tanto meno ucciso da Guzzardo. Occorreranno quindi ulteriori indagini per fare chiarezza su come siano davvero andati i fatti. Guzzardo, ufficialmente scomparso con l’amico nel pomeriggio del 7 febbraio 2018, dopo mesi di indagini era stato rintracciato il 4 maggio successivo in un casolare di Montemaggiore Belsito. L’uomo – inizialmente indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere ma poi assolto – non ha mai saputo dare indicazioni sulla fine di Santo Alario e si è sempre professato estraneo ai fatti contestatigli.

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