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Sara Tommasi presunte violenze: parla Federico De Vincenzo dopo 18 mesi di carcere “senza prove”

Federico De Vincenzo, produttore cinematografico finito in carcere perché accusato di avere violentato e drogato Sara Tommasi, è tornato in libertà da pochi giorni e racconta la sua verità. Intervistato dal giornalista de Il Mattino Leandro Del Gaudio, De Vincenzo durante la trasmissione “I Radioattivi”, condotta da Ettore Petraroli e Rosario Verde, ha ripercorso le tappe della sua vicenda.

“Dopo una cena insieme, Sara Tommasi mi chiese di intraprendere la carriera di attrice porno perché la sua visibilità era in calo. Abbiamo così iniziato un rapporto di lavoro sancito da un contratto. Facciamo un primo film a Milano, “La mia prima volta”, che ottiene un grande successo.” – ha detto il produttore di film hard – “Ma nelle settimane seguenti la Tommasi diffonde un comunicato in cui mi accusa di averla drogata […] la chiamo e le chiedo spiegazioni. E lei mi rassicura dicendo che era stata un’invenzione del suo avvocato per far parlare un po’ del film. Intanto il rapporto tra me e Sara continua per sua volontà. Le facciamo un nuovo contratto e iniziamo le riprese di “Confessioni private”, film poi sequestrato dalla magistratura. Al termine delle riprese, però, mi arriva una denuncia per violenza sessuale, sequestro di persona, minacce aggravate e somministrazione di sostanze stupefacenti.”.

Il rapporto di De Vincenzo con la soubrette va avanti, nonostante i fatti sopra citati. La Tommasi ritira la denuncia ammettendo di avere agito perché indotta dalle pressioni di sua madre e del suo legale ma, nonostante ciò, il procedimento prosegue e De Vincenzo viene arrestato. “Mi hanno lasciato in carcere per 18 mesi … Eppure lei è stata ascoltata dai magistrati e ha detto che nessuno l’ha obbligata a fare nulla. Allora mi chiedo: possibile che solo sulla base di un racconto, senza riscontri, una persona incensurata venga tenuta per 18 mesi in galera senza un processo?”. Il 7 novembre scorso la Corte di Assise di Salerno ha deciso di rimetterlo in libertà dopo una lunghissima custodia cautelare. Il produttore si dice molto provato per l’esperienza traumatica che gli è stata inflitta, e denuncia le condizioni invivibili del carcere: “È spaventoso lo stato di degrado in cui è costretta a vivere la popolazione carceraria, senza un minimo di umanità, tra topi grandi come gatti, sporcizia e con malati di Aids che condividono con detenuti sani quei pochi centimetri di spazio a disposizione”, ha denunciato De Vincenzo.

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