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Sarah Scazzi: Cosima Serrano scagionata? Il parere della dottoressa Bruzzone

Potrebbe esserci presto un colpo di scena nel giallo di Avetrana. In attesa di conoscere quale peso avranno in fase di processo – la cui prossima udienza è stata fissata per il 5 giugno 2015 – le perizie tecniche sulle celle telefoniche richieste dalla difesa di Cosima Serrano, imputata nel processo d’Appello per l’omicidio della nipote, Sarah Scazzi, ci si interroga se la donna, condannata in primo grado all’ergastolo insieme alla figlia, Sabrina Misseri, sarà scagionata.

La famosa criminologa Roberta Bruzzone, interpellata dal settimanale Giallo per fare il punto sulle indagini, sembra scettica in merito al buon esito delle perizie auspicato dalla difesa della donna.

“Non ritengo che questo accertamento , anche laddove (remota possibilità a mio avviso) venisse confermata l’ipotesi avanzata dalla difesa, possa inficiare la granitica solidità dell’impianto accusatorio” – così l’esperta criminologa al settimanale Giallo “dal momento che la Serrano ben avrebbe potuto anche evitare di portare il cellulare con sé in garage […] mentre era intenta a gestire la fase successiva del delitto”. La dottoressa Bruzzone è quindi certa che madre e figlia fossero sulla scena del crimine nel momento in cui la giovane Sarah fu strangolata, e nell’asserirlo prescinde dall’esito degli accertamenti in corso sulle celle telefoniche.

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Un Posto al Sole anticipazioni settimanali 20-24 Aprile 2015: l’aggressione a Sandro

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