in ,

Sarah Scazzi, intervista esclusiva all’avvocato di Cosima Serrano: “Processo costruito sul nulla”

di Michela BecciuPresto inizieranno due nuovi processi per il caso Sarah Scazzi: uno avrà come imputate una serie di persone coinvolte nelle vicenda e accusate di falsa testimonianza – tra cui Ivano Russo e Michele Misseri – l’altro vedrà i difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano fare ricorso in Cassazione contro la conferma dell’ergastolo in Appello nei confronti delle due donne, ritenute responsabili dell’omicidio della piccola Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010.

Le motivazioni con le quali la Corte d’Assise d’Appello di Taranto il 27 luglio 2015 confermò la condanna all’ergastolo per le due donne non sono state ancora depositate. Perché? Cosa si cela dietro questo madornale ritardo? E ancora, esistono prove ‘schiaccianti’ della colpevolezza di Cosima e Sabrina? Perché le perizie tecniche sulle celle telefoniche che avrebbero scagionato la signora Serrano, disposte del Tribunale nel processo d’Appello, non hanno di fatto portato alla assoluzione della zia e della cugina di Sarah Scazzi? Queste ed altre domande UrbanPost le ha rivolte direttamente a lui, Francesco De Jaco, legale difensore della signora Cosima Serrano. Ecco come ci ha risposto:

Una sentenza di condanna all’ergastolo per la sua assistita confermata in Appello dalla Corte d’Assise di Taranto, e un notevole ritardo nella deposizione delle motivazioni della stessa. Come se lo spiega, avvocato?

“Un ritardo abnorme, nel senso che sia nel primo grado che in questo le due Corti si sono spese con molto ritardo relativamente al periodo assegnato per presentare le motivazioni. Io me lo spiego molto semplicemente, perché questo è un processo costruito sul nulla e per poterlo motivare in qualche modo ovviamente ci vuole tempo; è chiaro che hanno difficoltà: se fosse una cosa semplice, le avrebbero già depositate le motivazioni. Siccome hanno difficoltà nel costruire ‘una’ verità, è chiaro che i tempi si allungano. Il problema però non è solo questo. Il problema è che alla data del deposito delle motivazioni poi partiranno termini per 45 giorni per depositare il nostro appello, e questa non è certamente parità di diritti tra accusa e difesa”.

Quindi secondo lei la verità processuale in questo caso non c’è , nei due gradi di giudizio non è stata accertata?

“La verità processuale non c’è nella misura in cui non si intende riconoscere al Misseri la sua funzione di omicida, purtroppo costruendo una verità diversa e che non trova nessun riscontro nelle vicende processuali e dibattimentali è chiaro che c’è complessità nel dover redigere delle motivazioni”.

Anche se il tempo che avrete a disposizione sarà poco, lei ha già idea di come affrontare il nuovo processo in Cassazione e di quale strategia difensiva adottare, o attende prima di conoscere queste motivazioni? Chiederete nuovi accertamenti?

“Beh, certo, le motivazioni sono fondamentali per come poi costruire il ricorso in Cassazione, sta di fatto però che alcune delle decisioni già indicate attraverso la sentenza di secondo grado ci favoriscono nel costruire un’ipotesi di difesa, cioè – per essere molto più semplici e diretti – l’assoluzione dal reato di falsa testimonianza di due persone che erano nel processo e che avevano dichiarato che il Buccolieri (il fioraio Giovanni Buccolieri, che dichiarò di avere assistito al sequestro di Sarah da parte di Cosima e Sabrina, per poi ritrattare tutto dicendo che il suo era stato solo un sogno ndr) – che sarebbe ‘il sognatore’ – aveva sempre affermato che era un sogno quello che aveva raccontato. Il che significa che quello che hanno detto è vero, e se è vero quello che hanno detto, è vero che quello del Buccolieri – che pure non è mai stato ascoltato né nel primo né nel secondo grado perché si è avvalso della facoltà di non rispondere – è stato un sogno, e questa è una posizione. L’altra posizione è stata evidenziata proprio dalla Corte, nel momento in cui ha affidato a dei super tecnici la valutazione della prima indagine fatta dai Ros sui cellulari, che hanno stabilito che quel rilevamento anzitutto non poteva essere ripetuto e quindi non poteva entrare nel processo come atto ripetibile, e secondariamente non si poteva dare per scontato assolutamente il fatto che fosse un accertamento, come dire, valido”.

Nel processo d’Appello si era infatti parlato della possibilità che queste perizie tecniche scagionassero la sua assistita, però alla luce dei fatti sembra non abbiano sortito l’effetto sperato, visto che la condanna all’ergastolo per la signora Cosima Serrano è stata confermata. 

“L’hanno scagionata infatti … purtroppo il processo come tutti sanno si è svolto a Taranto, ma come pochi sanno il procuratore generale della Corte di Cassazione per la prima volta durante la vicende giudiziarie italiane ha sostenuto, sposando le tesi nostre, quindi difensive, che l’ambiente tarantino non fosse idoneo a svolgere il ruolo di equa valutazione in un giudizio di questo genere e quindi era necessario spostare il processo. La Corte di Cassazione – che è sempre prudente in queste circostanze – ha ritenuto di non accogliere la richiesta del procuratore generale né quella della difesa e ha lasciato il processo a Taranto con, ovviamente, lo sviluppo che già ci aspettavamo … Il problema è che Taranto era condizionato dall’evento stesso e dalla forza mediatica che ormai aveva sposato una tesi che era quella della Procura (perché probabilmente fa maggiore auditel) e quindi era chiaro che poi si arrivasse, purtroppo, ad un risultato assolutamente fuori dal senso che dovrebbe avere la giustizia e ci ritroviamo adesso di fronte a delle persone (Cosima Serrano e Sabrina Misseri ndr) che noi riteniamo assolutamente estranee ed innocenti in carcere, con un colpevole riconosciuto e riconosciutosi assolutamente libero”.

Michele Misseri è stato rinviato a giudizio con l’accusa di autocalunnia, infatti.

“Certo, perché ha detto che è stato lui ad uccidere, ma siccome non gli hanno creduto gli hanno appioppato la denuncia per autocalunnia; il problema è, come dire, che l’ipotesi accusatoria che si è costruita la procura e che è stata sposata per difendere la stessa procura dai tribunali e dalla Corte d’Assise di Taranto portano a questa soluzione assolutamente iniqua, poi vedremo che cosa succederà in Cassazione … noi cercheremo di utilizzare tutte le armi che ci mette a disposizione il Codice per riportare nei giusti binari una vicenda così drammatica”.

Lei crede che potranno emergere nuovi elementi a favore della sua assistita, durante il processo in Cassazione? 

“Posso dirle che tutti gli elementi emersi finora nel processo sono a favore della mia assistita, t-u-t-t-i. Per cui non si comprende come si possa arrivare ad una conferma di condanna. Devo dire, anche valutando in modo assolutamente obiettivo ed estraneo le circostanze e gli eventi dibattimentali, io non riesco a trovare nulla che possa portare ad una affermazione di responsabilità, poi si vedrà, non sono depositario della verità e se troverò anche in Cassazione chi mi smentisce, ne prenderò atto, insomma”. 

La signora Cosima Serrano ha taciuto per anni, mai una parola sulla vicenda. Perché d’improvviso, solo al processo d’Appello, quando forse ormai era troppo tardi, ha deciso di rilasciare dichiarazioni spontanee?

“No, no. Il problema era legato anzitutto ad una strategia difensiva. Sia chiaro a tutti: quando si è imputati mai ci si deve sottoporre né a interrogatorio né alle dichiarazioni spontanee, per un semplice motivo, perché tutto quello che viene detto a proprio favore non viene preso in considerazione, ma basta una sfumatura che in qualche modo possa essere a sostegno dell’accusa, che viene presa come elemento fondamentale. Noi abbiamo deciso di non far parlare la signora Serrano, quando lei al dibattimento in Corte d’Assise ha chiesto di fare delle dichiarazioni spontanee, non abbiamo potuto far altro che accogliere la sua richiesta. Lei avrebbe sempre voluto dire la sua, siamo stati noi difensori che abbiamo ritenuto non fosse necessario”.

guerrina piscaglia news

Guerrina Piscaglia processo ultime notizie: revocati gli arresti domiciliari a padre Gratien

cibi proteici, cibi proteici quali sono, cibi proteici per massa, cibi proteici vegetariani, cibi proteici senza grassi, alimenti proteici quali sono, cibi con proteine quali sono, cibo ricco di proteine, proteine alimentari,

Cibi proteici: quali sono quelli più ricchi di proteine vegetali