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Sarah Scazzi, Michele Misseri parla dopo anni di silenzio: “L’ho uccisa io, Ivano non c’era”

Dopo averla cacciata via a secchiate davanti casa, in via Deledda ad Avetrana, Michele Misseri ha inaspettatamente deciso di rilasciare una intervista alla inviata di Pomeriggio 5, che gli ha posto delle domande inerenti al processo sulla inchiesta Scazzi bis che inizierà il prossimo 1° giugno e lo vedrà tra i 13 imputati (tra cui Ivano Russo), accusato del reato di autocalunnia.

Il contadino di Avetrana rompe dunque un silenzio che oramai durava da anni e, intercettato dalla giornalista durante il lavoro nelle sue campagne, ha parlato dell’omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi, di cui si autoaccusa pur non essendo ritenuto credibile dai magistrati. “Sono stato io ad ucciderla, Sabrina e Cosima sono innocenti” – ha detto in lacrime il tristemente noto ‘zio Michele’ – “Vivo ogni giorno con il rimorso, ogni volta che scendo in garage penso a Sarah … Io l’ho uccisa ma tanto nessuno mi crede. La verità la sappiamo solo io e Gesù che sta sopra di noi…”.

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“Sabrina sta in carcere da innocente. Le chiedo perdono per quello che le ho fatto (accusarla dell’omicidio per poi ritrattare ed assumersi la responsabilità ndr); Michele Misseri ha inoltre parlato di Ivano Russo, anche lui tra gli imputati del processo che sta per iniziare, accusato di false attestazioni ai magistrati e sospettato di essere stato in casa Misseri poco prima che Sabrina e Cosima uccidessero la povera Sarah: “No, Ivano non c’era in casa in quel momento. No è stato mai presente in casa quel giorno”, ha assicurato il contadino.

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