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Sarah Scazzi processo, Cosima Serrano piange e si difende: “Condannata da innocente come Gesù”

Ha parlato per più di un’ora e mezza, Cosima Serrano, la donna condannata in primo grado all’ergastolo insieme a sua figlia Sabrina Misseri per avere ucciso Sarah Scazzi, rispettivamente nipote e cugina delle due, il 26 agosto 2010. Dopo 4 anni di silenzio oggi, nel giorno in cui a Taranto si è riaperto il processo d’Appello, la zia della vittima decide di parlare.

Aveva un foglio in mano, Cosima, una sorta di canovaccio cui fare riferimento durante la deposizione, e con la voce rotta dal pianto ha raccontato la sua verità solo oggi – “non ho parlato prima per scelta dei miei avvocati” – senza un contraddittorio. Io e Sabrina, ha detto, “come Gesù siamo state condannate da innocenti, innocenti condannate dal popolo”.

“Dopo la scomparsa di Sarah ho pensato avesse avuto un incidente” – ha detto l’imputata – “ho sempre aiutato mia sorella”. Allude a sua sorella Concetta, Cosima, madre della piccola Sarah: “Ci siamo sempre aiutati l’un l’altro tra genitori e sorelle, quando Concetta ha avuto bisogno di me sono stata sempre presente, sempre a disposizione, non me lo facevo ripetere due volte”.

 

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