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Sarah Scazzi, Sabrina piange al processo: “Sono addolorata, non l’ho uccisa io”

Va avanti il processo d’appello che vede imputate Sabrina Misseri e la madre Cosima Sarrano, condannate in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010 ad Avetrana. Stamani in aula durante l’udienza, Sabrina ha chiesto di poter rilasciare dichiarazioni spontanee e così ha preso la parola.

“Sono molto addolorata che si pensi che abbia ucciso Sarah. Non l’ho uccisa, so io quanto sono addolorata”, ha dichiarato in lacrime la cugina della 15enne morta strangolata. La 27enne poi si è rivolta al presidente della Corte e ha detto di non sentirsela di continuare a parlare, così dopo le sue parole è iniziata la requisitoria del sostituto pg.

Oggi nell’aula del Tribunale di Taranto non era presente la seconda imputata nonché madre di Sabrina, Cosima Serrano che, stando a quanto riferito dal suo difensore, Franco De Iaco, ha preferito rimanere in carcere perché non avrebbe gradito le manette imposte dalla scorta della polizia penitenziaria.

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