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Sardegna, Campania e Sicilia: record bocciature e debiti formativi

Vivete in Sardegna, in Campania o in Sicilia? Secondo i dati ufficiali rilasciati dal Ministero dell’Istruzione, nel territorio sardo non solo il 31,4% degli studenti degli istituti superiori avrebbe un’insufficienza da colmare a fine anno rispetto alla media del 25,9% nazionale ma sarebbe anche la regione con il numero più alto di bocciati: solamente un allievo su due, il 53,9%, viene ammesso all’anno successivo. I non ammessi sarebbero invece il 14,7% contro la media nazionale del 9,6%. In Campania e in Sicilia invece, la situazione non è poi così diversa.

respinti sardegna campania sicilia fuori dalla media

In Campania la percentuale dei respinti è dell’11,5% mentre in Sicilia dell’11%. Negli istituti tecnici il numero dei debiti sarebbe più alto rispetto agli istituti professionali e ai licei. Sicilia e Sardegna sono però le regioni in cui si riscontrano più difficoltà. Secondo uno studio nazionale condotto dal 2008 al 2013 è stato appurato che le dieci province in cui è più rilevante la dispersione degli alunni sono: Caltanisetta, Palermo, Catania, Ragusa, Sassari, Cagliari, Napoli e Oristano.

Anief sostiene che per limitare questa situazione le regioni dovrebbero investire maggiormente sull’alternanza scuola-lavoro: “Per coinvolgere seriamente tutti i giovani a partire dai 15 anni, attraverso dei veri tirocini e stage. E non limitandosi a realizzarli più sulla ‘carta’ che nel concreto, come avviene oggi. E laddove mancano aziende, sempre lo Stato dovrebbe ricordarsi che il Sud dell’Italia detiene un patrimonio culturale e turistico immenso, unico al mondo: incentivandolo, riscoprendo l’arte e il turismo, potremmo così riuscire a far concludere gli studi a centinaia di migliaia di ragazzi che oggi lasciano la scuola prima del tempo.”

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