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Sardegna, reality Mediaset pagato con i soldi pubblici: sotto accusa la giunta Cappellacci

E’ polemica per i 950mila euro che la Regione Sardegna ha sborsato per finanziare Sweet Sardinia, un programma dal format ‘reality show’ mandato in onda la scorsa estate sulle reti digitali Mediaset, ma di cui nessuno si è accorto, e che nemmeno la sua conduttrice Alessandra Barzaghi ha guardato. La giunta Cappellacci, infatti, ha deciso di investire per questo progetto televisivo, tramite l’agenzia regionale Sardegna Promozione e in coproduzione con la Showlab di Torino, la ‘modica’ cifra di 950mila euro.Sweet Sardinia

Da un lato, quindi, la Sardegna devastata e messa in ginocchio da un’alluvione senza precedenti, quella del 18 novembre scorso, che prova con tutte le sue forze a rialzarsi in attesa spasmodica di usufruire di sussidi e finanziamenti da parte dello Stato per provare a fare ripartire la sua economia e a ridare un assetto urbanistico alle macerie rimaste, dall’altro la consapevolezza che parte dei soldi pubblici della Regione (che in un momento di così grande difficoltà per l’Isola sarebbero più che mai necessari) siano indirizzati a finanziare progetti futili e superflui come un reality show con protagoniste otto coppie di giovanissimi che, girando in barca tra le meraviglie del mare sardo, avrebbero dovuto innamorarsi tra loro, sulla falsa riga di Uomini e donne della De Filippi, ma in alto mare.

La finalità della discutibile idea? “Promuovere le bellezze delle coste e dell’entroterra sardo per incrementare l’afflusso turistico”. La realtà dei fatti è che Cappellacci ha sposato un progetto, scegliendo di “regalare” quasi un milione di euro a Mediaset per creare un reality per La5, essendo perfettamente al corrente che il suo share medio tra settembre e novembre è mediamente dello 0,7%. Un flop annunciato, quindi. Durissime le reazioni del Pd: “Dalla Flotta sarda mangiarisorse ai Galeoni degli amici, per quanto riguarda il mare Cappellacci sembra esperto solo del suo yacht”, tuona il senatore Silvio Lai all’Ansa, e aggiunge: Cappellacci lo spieghi chiaramente ai Sardi e ci dica anche quale ricaduta ha avuto quell’investimento per il nostro turismo. Per ora sappiamo solo quanto è uscito e quante famiglie in difficoltà avrebbero potuto essere sostenute con il milione di euro che il governatore ha cortesemente regalato a Mediaset”.

Ma la Regione si difende e precisa: “Sweet Sardinia ha avuto un totale complessivo di oltre otto milioni di telespettatori con una precisa definizione del target, oltre 10 mila ‘like’ Facebook, per 4.380 minuti di messa in onda su La5 (73 ore) […] Il format è stato preso in distribuzione internazionale, e porterà a Sardegna Promozione un ricavo dalle possibili vendite internazionali del 12%, oltre alla visibilità e promozione della Sardegna in tutte le reti televisive nel mondo che acquisteranno il prodotto per metterlo in onda con il doppiaggio in lingua”. Il popolo sardo, quando si recherà alle urne, dovrà tenere a mente le spese pazze del suo governatore: la resa dei conti si avvicina, con le elezioni regionali del 16 febbraio 2014.

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