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Sardine a Roma, Ogongo: «Io e le mie figlie sul palco, ma ci manca la cittadinanza!»

Il gran giorno è arrivato. Per un soffio hanno scampato l’allerta meteo, che ha bloccato la capitale e già questo è un buon segnale per Stephen Ogongo, tra gli organizzatori delle Sardine a Roma, un evento per il quale sono attese oltre centomila persone. In un’intervista a Il Corriere della sera, pubblicata nella tarda serata di ieri, Stephen Ogongo ha dichiarato entusiasta: «Siamo pronti, anche i nostri scenografi volontari hanno ormai ultimato il lavoro e la maxisardina di San Giovanni sta per uscire finalmente dall’hangar di via Salaria. Sarà una bella sorpresa…».

Ogongo

Sardine a Roma, Ogongo: «Io e le mie figlie sul palco, ma ci manca la cittadinanza!»

Al padre di Cara Italia, “movimento popolare antirazzista e multiculturale che mette insieme tutti, gli italiani e gli immigrati, che lottano per un’Italia veramente multiculturale, multi-religiosa, libera”, non interessano affatto i numeri, ma il messaggio. «Sarà la festa delle sardine, una festa delle famiglie, di gente felice che vuole vivere in armonia, stanca dell’odio, della politica urlata, innamorata della Costituzione italiana», ha dichiarato Stephen Ogongo, che in piazza godrà anche del supporto della sua famiglia, composta dalla moglie Marie-Jeanne e le due figlie Florence e Ashley, le quali non hanno la cittadinanza italiana. «Sono nate qui. Ormai parlano il dialetto, amano la pasta al pesto, eppure dovranno aspettare di compiere 18 anni per diventare cittadine italiane. Una legge assurda. Perciò mi batto per lo ius soli. Io sono un giornalista keniano, ho 45 anni, da 25 vivo in Italia e sto ancora aspettando la cittadinanza…».

Ogongo

«Le Sardine? Un fenomeno nuovo, siamo come un bambino appena nato…»

Per Stephen Ogongo quelli di Casa Pound non verranno: «Non credo che un fascista vada ad una manifestazione antirazzista e antifascista dove si canta Bella ciao, dove ci saranno Carla Nespolo (presidente dell’Anpi, ndr), e Pietro Bartolo (il medico di Lampedusa oggi europarlamentare del Pd, ndr). Purtroppo si è equivocato sulle mie parole. Quando dissi che in piazza è ammesso chiunque, pure uno di Casa Pound, era una sfida a riconoscere i nostri valori. Solo chi vi aderisce è il benvenuto. La piazza delle Sardine resta libera e antifascista», ha detto nell’intervista a Il Corriere della sera l’organizzatore dell’evento romano, che sulla nascita di un eventuale partito ha detto con fermezza: «Ma che discorsi! Questo è un fenomeno nuovo, le sardine sono nate un mese fa. Noi siamo come un bambino appena nato. Non puoi chiedergli mica di mettersi subito a camminare, a correre. Un bambino va lasciato crescere in pace. E non puoi mai sapere che strada prenderà».

leggi anche l’articolo —> Sardine a Roma, Ogongo: «Piazza libera e antifascista, senza se e senza ma»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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