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Sardine a Roma, Ogongo: «Piazza libera e antifascista, senza se e senza ma»

Sardine a Roma, dopo la strumentalizzazione delle sue parole di apertura riguardo la manifestazione, Stephen Ogongo, uno degli animatori del movimento nella capitale, chiarisce con un post pubblico nel gruppo Facebook ufficiale. E prende ad esempio le parole di un grande e amatissimo antifascista, Sandro Pertini, per ribadire che la piazza delle Sardine a Roma è (e sarà sempre) «libera ed antifascista, senza se e senza ma».

>> L’adesione di Casapound alla piazza delle Sardine a Roma è solo una provocazione

Sardine a Roma: il chiarimento di Stephen Ogongo

Ecco le parole di chiarimento, utilizzate da Stephen Ogongo in un post pubblico nel gruppo Facebook Sardine di Roma: “Ho ribadito a lungo nel corso dell’intervista che non saranno i colori dei partiti a caratterizzare la piazza di sabato a Roma, ma quelli delle persone che si stanno riconoscendo nel movimento delle sardine. La Piazza di San Giovanni di sabato sarà aperta a tutti coloro che sposano i valori della democrazia, dell’uguaglianza, del rispetto reciproco.

Qualcuno sta provando ad utilizzare i titoli di alcuni articoli usciti oggi per affermare che anche Casapound sarà a San Giovanni. Noi saremo in piazza sabato proprio per dire BASTA a chi, come Casapound, da anni inonda di odio e di violenza il dibattito pubblico e la vita politica del nostro Paese. La mia risposta su Casapound è stata travisata. Nessuna apertura a Casapound né a nessun altro gruppo che si richiama ai sentimenti di quel fascismo che ha devastato l’Italia e il suo tessuto sociale. Nessuna apertura neanche a quei partiti di destra che vedono con favore il ritorno di questi sentimenti divisivi nel nostro Paese.

A Roma, insieme a centinaia di altre persone, stiamo lavorando duro per garantire a tutti una piazza sicura, colorata, creativa e soprattutto antifascista. Non sarà un titolo di giornale a fermare il lavoro che fino ad oggi è stato portato avanti da persone che prima non si conoscevano e che si sono ritrovate vicine nei valori più alti della nostra Costituzione. Antifascisti sempre! Ci vediamo sabato!”

Sardine a Roma

Incidente chiuso? Servirà alle Sardine per maturare

Incidente chiuso? Sì, anche se l’effetto mediatico della strumentalizzazione, utilizzato ad arte dai provocatori di professione, è ancora da valutare appieno. Il fiume di reazioni, quegli “io non ci sarò” dopo l’annuncio della presenza di Casapound in piazza sabato prossimo, sta iniziando a smuovere nel profondo il movimento. Tra il fiume di post pubblicati colpisce quello di Marco Giordano, tra i più lucidi a descrivere la trappola in cui il movimento rischia di cadere: “Forse facevate le sardine ma non lo siete, stavate solo disegnando un pesce sul cartone –  scrive Giordano – L’ennesimo simbolo, legato all’ennesimo nome, dell’ennesimo volto. Perché lo stupro culturale ti ferisce dentro e non ti accorgi di essere un fanatico fedele di quella fede, nemmeno quando credi di combatterla”.

«Io non ci casco. Io ci sarò»

Poi Giordano viene al punto cruciale. “E infatti vi state facendo fregare!  Da un partito politico neo-fascista che non riesce nemmeno a superare lo 0,9% alle elezioni da oltre tre elezioni, ma riesce a far parlare sempre di sé in modo parassitario, cercando un’occasione sociale a cui aggrapparsi. E così stavolta sono le SARDINE, dicendo di scendere in piazza con loro ma senza bandiere. Proprio perché sa che questo farà parlare di sé, farà dire a tanti che in quella piazza non ci vanno. State facendo parlare la pancia che dicevate di mettere a tacere. State personificando, snobbando, semplificando, seguendo il carrozzone dello show mediatico, e alla fine vince sempre chi vi sa tenere in rete come pesci che abboccano al marketing politico. E state rinunciando così all’occasione breve che vi siete dati di essere Sardine”.

L’invito finale è quello che sta raccogliendo i maggiori consensi. «Io non ci casco. Io ci sarò. Ci vediamo il 14 dicembre 2019 in piazza San Giovanni a Roma, con chiunque altro voglia essere davvero Sardina, con chiunque altro voglia essere davvero libero dai giochetti di bassa lega».

>> Le notizie di politica italiana

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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