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Saronno ospedale Quarto Grado news: Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni, parlano i parenti

Saronno Ospedale a Quarto Grado: intervista alla cognata di Laura Taroni

Nella trasmissione Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi ha affrontato il caso sconvolgente delle numerosi morti avvenute nell’ospedale di Saronno, per le quali sono accusati il viceprimario anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera-amante Laura Taroni. I due amanti ora sono in carcere grazie alle rilevazioni di un’infermiera che ha scoperchiato l’orrore che la diabolica coppia perpetrava. Le cartelle sequestrate su cui gli inquirenti stanno compiendo i loro accertamenti sono al momento circa 80. A Quarto Grado è stata mandata in onda un’intervista alla sorella di Massimo Guerra, l’uomo che era stato sposato con Laura Taroni, sul cui decesso si indaga. Gabriella Guerra, visibilmente provata ha spiegato: “Siamo rimasti sconvolti da tutto quello che è emerso. Non ci aspettavamo tutto questo, perché avevamo completa fiducia in mia cognata e nell’appoggio che ci dava per la cura di tutti noi familiari…

per noi era un punto di riferimento. Vorrei ringraziare tanto i carabinieri per il lavoro di indagine che hanno fatto, e che stanno facendo adesso, e soprattutto l’infermiera che ha denunciato: l’ammiro per il coraggio che ha avuto”. 
Alla cognata, la donna non ha voluto lanciare nessuno appello: “Non ce la facciamo neanche a pensare al male che sembra aver fatto e può aver fatto”. In alcune intercettazioni Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni parlano della cognata, l’interessata ha commentato: “Sì, lo so, parla di noi e di altri. Per fortuna l’hanno fermata prima, ecco… per fortuna hanno fermato queste persone”. Poi la cognata dell’infermiera ha aggiunto: “In questo momento ci sentiamo solo di pensare ai miei nipoti e al loro bene, perché purtroppo tutto il male fatto non lo possiamo recuperare. Ci sentiamo di dire semplicemente questo

Saronno ospedale a quarto Grado intervista alla cugina di Laura Taroni

Il legame tra Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga era molto stretto, a testimoniarlo a Quarto Grado è una cugina dell’infermiera, Dolores Clerici, che in un’intervista a Quarto Grado ha parlato della morte della madre della Taroni: “La zia [mamma di Laura,

ndr] viva l’ho vista il 28 o 29 dicembre, quando sono andata giù, insieme a mia madre, a trovarli. L’ho vista un po’ stanca. Quando l’abbiamo chiusa nella bara ho detto: “Laura, dammi una foto dei bambini, così gliela lascio dentro. Lei viveva per questi

 bambini. Mi sono chiesta tante volte perché i bambini non nominavano più né il papà né la nonna: è come se loro le avessero rimosse, queste due persone”. Mentre sulla Taroni e Cazzaniga ha ricordato che sembravano una famiglia: “Il dottor Cazzaniga l’ho conosciuto il 4 gennaio. Lui usava sempre parole affettuose: “amore mio”, “sei la donna della mia vita“. I bambini non lo chiamavano papà, ci mancherebbe… però dicevano

sempre “Leo! Leo”. Tante volte lei lavorava e loro rimanevano in casa con Leo. Addirittura tanti pensavano a una famiglia”. Nella vicenda sono coinvolti anche i figli dell’infermiera, che sono stati affidati a una di cui la cugina ha detto: “Sinceramente non pensavo che il figlio più piccolo di Laura prendesse farmaci, il più grande sì. Prendeva queste goccine… ricordo che aveva il suo bicchierino, tipo da liquore, metteva un dito

d’acqua, contava le gocce”. La donna ha anche aggiunto che la Taroni ai figli parlava “malissimo” della sua famiglia: “Sentire tutte queste cattiverie verso i nonni, verso anche la zia Irma, zia di Massimo, signora anziana, sordomuta… le metteva l’idraulico liquido [nel cibo, stando ad alcune intercettazioni,

ndr]… Ma come si fa”.

Saronno Ospedale: Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga arrestati

Secondo altre intercettazioni, Laura Taroni avrebbe parlato della cognata Gabriella e la cugina, durante l’intervista ha commentato: “Tagliare il freno alla zia Gabriella, ma perché? Ma perché? Non ti va di stare lì? Vai via. Pensiamo che quella famiglia lì, da giugno a dicembre ha avuto tre morti: il primo, Massimo. Ha cominciato,

 davanti ai miei occhi, a perdere peso. “Eh sì, per forza, con tutte le pastiglie che devo prendere!” [diceva Massimo,

ndr]. Massimo è morto così, sul divano, con i suoi bambini intorno”. Poi il momento dell’arresto: “Mi ha chiamata verso l’una e mezza: “Ti chiamo perché mi stanno arrestando. Sono indagata per le morti di Massimo e della mamma“. Io ho chiesto dov’erano i bambini, lei, fredda, mi ha risposto:

 “Li hanno già portati in una comunità protetta”. Ho chiesto di Leo, perché magari era lì in casa e mi ha detto: “È stato arrestato a Busto”. La parente dell’infermiera ha concluso dicendo: “Se è vero tutto quello che stanno dicendo, mi dispiace, devi marcire dove sei”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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