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Sarri – Mancini: l’allenatore del Napoli ora rischia 4 mesi di squalifica

Il quarto di finale di Coppa Italia tra Napoli e Inter, giocato ieri sera al San Paolo, non passerà alla storia certamente per lo spettacolo offerto in campo (decisamente poco emozionante) ma per il battibecco finale tra Maurizio Sarri e Roberto Mancini. Stando a quanto riferito da Mancini ai microfoni Rai nel postpartita, Sarri lo avrebbe pesantemente insultato riguardo i suoi presunti orientamenti sessuali. Nel referto dell’arbitro, il signor Valeri, compaiono gli insulti di Sarri e dunque l’allenatore del Napoli rischia grosso.

La decisione passa ora al Giudice Sportivo Giampaolo Tosel che potrà sanzionare Sarri con una squalifica che va dai 3 turni ai 4 mesi. Squalifica che dovrebbe essere scontata anche in campionato ed Europa League, in quanto l’Uefa recepisce le sanzioni nazionali. La decisione di Tosel arriverà nella giornata di domani, decisione che valuterà se si tratta di dichiarazioni lesive (disciplinate dall’articolo 5 delle Norme Organizzative Interne Federali) oppure dichiarazioni discriminatorie.

In merito, la legislazione della FIGC parla chiaro (art.11 delle NOIF): “Costituisce comportamento discriminatorio ogni condotta che comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi razza, colore, religione, lingua, orientamento sessuale, nazionalità. I dirigenti e i tesserati di società che commettono una violazione sono puniti con l’inibizione o la squalifica non inferiore ai quattro mesi.”

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