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Savona, arrestati per corruzione poliziotto e viceprefetto: soldi e regali in cambio di favori

Savona arrestate per corruzione sei persone, oggi lunedì 6 febbraio, con l’accusa di avere elargito favori in cambio di soldi e regali. L’indagine era partita nel dicembre 2015.

Tra i fermati figurerebbero anche un poliziotto e un funzionario del ministero dell’Interno: secondo le accuse avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche. L’agente finito in manette e in carcere, sarebbe anche accusato del reato di concorso in favoreggiamento della prostituzione. Arresti domiciliari per gli altri 5 indagati: due funzionari, un cittadino marocchino, un albanese e una donna italiana.

Tra i fermati due funzionari del ministero dell’Interno, tra loro Andrea Santonastaso, attuale commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito. Il Prefetto per l’accusa avrebbe agevolato pratiche per rilascio di permessi di soggiorno, cambio di cognome, riduzione dei giorni di sospensione della patente in cambio di denaro. L’altro funzionario arrestato è Carlo Della Vecchia, in servizio presso la Prefettura di Savona, il poliziotto è Roberto Tesio, ex ispettore della squadra mobile. A loro vengono contestati i reati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

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