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Scalfari a Ballarò: il Jobs Act non creerà un solo posto di lavoro, da Matteo Renzi troppi annunci

L’ex direttore di Repubblica Eugenio Scalfari, intervistato a Ballarò da Massimo Giannini, affonda sul premier Matteo Renzi: “Da lui troppi annunci che non si sono tradotti in fatti. Io glielo dissi: non lo fare, finirai male. Dici che vuoi rifondare lo Stato, che è vecchio di un secolo, e questo andrebbe bene. Ma se cominci a dire riformo lo Stato a giugno, poi a luglio il lavoro, poi a ottobre la giustizia; se fai questo– continua Scalfari- tra poco finirai male, perché non realizzerei nulla. E mi sembra che, infatti, molto bene non stia andando. Il Jobs Act non creerà un solo posto di lavoro e al posto degli 80 euro era meglio abolire l’Irap. Questo, secondo me, avrebbe portato occupazione. La riforma del governo renderà anzi possibile la perdita di ulteriori posti di lavoro. E’ una scemenza e la cosa più grave è che nessuno dei suoi glielo fa notare: sanno che il loro potere dipende dal suo”.

In linea con Scalfari sembrerebbero gli italiani che secondo i sondaggi commissionati dal talk di RaiTre avrebbero fiducia nel premier in poco più del 43%. Per il 68% dei cittadini inoltre Renzi non avrebbe mantenuto le promesse che ha fatto. La puntata (dal titolo “L’anno che verrà”) si era aperta con l’editoriale di Massimo Giannini: una lettera al premier in cui il giornalista gli ha chiesto di smettere di promettere, di tagliare davvero le spese improduttive ed eliminare gli sprechi, di abbassare le tasse e colpire con un decreto legge l’evasione fiscale.

Da segnalare anche le parole di Eugenio Scalfari su Berlusconi: “Il cavaliere è politicamente finito– ha detto- ma vuole essere ricordato come uno dei padri della patria, ed è per questo che non se ne è ancora andato in una bella casa ai Caraibi”.

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