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Scandalo Regione Friuli: discoteche e pistola nei rimborsi spese

E’ destinata a fare rumore l’inchiesta che in Friuli Venezia Giulia sta facendo tremare il Consiglio Regionale. Ancora una volta, dopo i casi di Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, sono i rimborsi spese dei  gruppi a finire nel mirino dei magistrati. Come ha confermato ieri il Procuratore capo di Trieste Michele Dalla Costa, gli indagati tra i consiglieri Fvg sarebbero 15, sui cui nomi è però calato uno stretto riserbo.

L’ipotesi di reato penale è di truffa e peculato, per aver presentato note spese gonfiate o con richieste di rimborso inammissibili. E Se sui nomi è ancora mistero fitto, emerge invece qualche particolare sulle contestazioni mosse ai consiglieri regionali friulani. Ad uno di  loro la Procura contesta di aver richiesto addirittura il rimborso per l’acquisto di una pistola, quasi certamente un’arma “a salve” o scacciacani che dir si voglia.

Tra gli altri rimborsi “allegri”, serate in discoteca, spese per le gomme auto, acquisti in macelleria. Insomma, di tutto un po’: sulla vicenda indaga anche la Procura contabile, da cui è partita l’inchiesta, che procede per il reato di danno erariale.

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