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Scarpe 2013: esplode la moda delle “creepers”

Le “brothel creeper” furono inventate in Inghilterra nel 1949 da George Cox e, note inizialmente con il nome di “Halmiton”, spopolarono negli anni ’50. Erano le tipiche scarpe dei Teddy Boys, i promotori di una subcultura giovanile inglese che mirava ad imitare l’epoca edoardiana e adottava uno stile sovvertivo, composto da jeans usati, gilet di velluto e le tipiche creepers. Questo tipo di scarpa è tipico per avere una suola di gomma alta o, in alcuni casi, altissima e, solitamente, un’allacciatura a quattro anelli.

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Il nuovo millennio ha visto in Prada e Basi un omaggio a George Cox, riportando in passerella le creepers, ma quest’anno è esploso un vero e proprio fenomeno, dato che se ne trovano di ogni tipo, qualunque prezzo e marca. La particolarità è la stessa: la gomma è alta e, per le versioni più fedeli all’originale, vengono riproposti anche i lacci a quattro anelli. Ma il messaggio è quello di “rivisitare” i vecchi anni ’50 e cercare quello che di più particolare può tornare in voga, senza ereditare l’originario messaggio di sovversione che gli attribuirono i Teddy Boys.

Le star di Hollywood le hanno già scelte come il loro must per lo stile giorno, ma le vetrine ne sono piene e tutti possono scegliere quelle che preferiscono. La para si aggira di solito intorno ai 3- 4 cm, ma Jeffrey Campbell propone una para di 5 cm effetto usato e Vans vuole strafare con la classica suola bianca di ben 7 cm. Meno vistose con il jeans, diventano il vero protagonista dell’outfit se indossate con leggings o shorts . La gomma è reinventata e arricchita con strisce nere e colorate o , per uno stile rock o dark, con borchie a punta. Insomma, la moda cambia ma, quasi sempre, ritorna!

 

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