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Sciopero medici 2018, sanità italiana nel caos: ecco le date e i motivi della ‘protesta’

Lo avevano promesso e sarà così. Lo sciopero medici è alle porte: il servizio sanitario italiano si ferma. Si tratta di un autunno ‘caldo’ per il Servizio sanitario nazionale. I sindacati dei medici e del resto della dirigenza Ssn hanno proclamato 24 ore di sciopero il 9 novembre e il 27 novembre. Le motivazioni rivendicate dalle associazioni di categoria sono “l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale (Fsn) 2019, in relazione alla garanzia dei Lea e agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico; il mancato incremento delle risorse destinate all’assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn; l’esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro relativamente ai trienni 2016/2018 e 2019/2021; i ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario”. 

Sciopero Medici 2018: come funziona? Quello che devi sapere

L’astensione dal servizio durerà 24 ore ma, come previsto per legge, “sarà garantita la continuità delle prestazioni indispensabili”. L’agitazione riguarderà il personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale. Tra le motivazioni, si legge nella proclamazione, l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario Nazionale 2019, in relazione alla garanzia dei Lea ed agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico. Ma anche il mancato incremento delle risorse destinate alla assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn. Inoltre l’esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro, i ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario e il mancato finanziamento aggiuntivo per i contratti di formazione specialistica.


Sciopero Medici 2018: i sindacati sul piede di guerra

Lo sciopero è stato indetto da Anaao Assomed, Cimo, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm Federazione veterinari e medici, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica veterinaria sanitaria Uil Fpl. Una seconda giornata di sciopero dovrebbe tenersi anche il 23 novembre, come riporta il sito della Commissione di Garanzia sugli Scioperi. In questo caso a incrociare le braccia saranno solo i medici del sindacato degli anestesisti e rianimatori, Aaeroi-Emac.

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