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Sciopero medici domani 23 novembre 2018: orari, modalità, tutte le info utili

Un venerdì nero non soltanto per il Black Friday, ma anche per la sanità. Centotrentacinquemila medici, anestesisti, veterinari e dirigenti sanitari domani potrebbero incrociare le braccia per chiedere il rinnovo del contratto nazionale (bloccato da dieci anni), la riduzione del carico di lavoro e il finanziamento di almeno 3mila nuovi contratti di formazione specialistica.

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Uno sciopero, della durata di 24 ore, che ha suscitato un allarme in tutto il paese: il timore, infatti, è che vengano annullati migliaia di interventi previsti nella giornata di domani 23 novembre. Potrebbero essere migliaia le operazioni di varia natura e altrettante le visite specialistiche a saltare. Il sindacato degli anestesisti rianimatori (Aaroi-Emac), il quale prevede un’ampia adesione, ha voluto tuttavia tranquillizzare gli animi: «Saranno comunque garantiti tutti gli interventi indifferibili e tutelati i pazienti fragili!».

Il presidente Aaroi-Emac, Alessandro Vergallo, ha spiegato che quella di domani è un’azione collettiva necessaria: «Questo sciopero è anche per i cittadini, danneggiati dalla mala gestione della sanità italiana. Il Ssn deve continuare a garantire a tutti il diritto alla salute, anche attraverso la tutela del personale che vi lavora e il rispetto del contratto e dei diritti fondamentali dei lavoratori che talvolta vengono violati!». Per tutte queste ragioni alla protesta hanno deciso di prendere parte tutte le principali sigle sindacali di categoria, incluse le maggiori, Anaao e Fp Cgil Medici. Nella giornata di sciopero nazionale saranno decine le manifestazioni in programma in tutta Italia.

Tra le questioni più urgenti la carenza di organico e la mancanza di anestesisti, come rivela un sondaggio in fase di elaborazione. Secondo quest’ultimo su 211 risposte di rappresentanti sindacali – un campione estremamente significativo degli Ospedali Pubblici Italiani – 192 (91%) affermano di lavorare in carenza di organico. In 65 (31%) risposte viene denunciato il ricorso alla Pronta Disponibilità notturna e festiva sostitutiva lì dove sarebbe, invece, prevista la Guardia attiva h24. Una situazione inaccettabile, tant’è che il presidente Alessandro Vergallo ha spiegato: «Siamo arrivati al punto che alcuni colleghi preferiscono passare la notte in albergo per non allontanarsi eccessivamente dall’ospedale!». Il segretario nazionale di Anaao Assomed, Carlo Palermo, ha voluto precisare che i problemi non riguardano soltanto la categoria: «Tutto è prioritario mentre il momento degli ospedali, dei medici e dirigenti sanitari, della sanità pubblica arriva solo quando si vuole tagliare, chiudere, risparmiare. Lo sciopero mira anche a correggere questa deriva per mettere i nostri temi e i nostri valori al centro del confronto politico!».

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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