in

Sclerosi multipla sintomi: arriva una nuova terapia in grado di contrastare la patologia

Sclerosi multipla: sintomi iniziali negli adulti

La sclerosi multipla è una patologia neurodegenerativa e demielinizzante; questo significa che le lesioni risultano a carico del sistema nervoso centrale. Considerata in principio una malattia della sostanza bianca, negli ultimi anni diversi studi hanno confermato il coinvolgimento della sostanza grigia. L’aggettivo ‘multipla’ è utilizzato poiché le perdite di mielite avvengono in diverse aree del sistema nervoso centrale. Nel mondo, le persone affette da questa malattia sono circa 2,5 milioni, di cui 600 mila in Europa e 11o mila in Italia. I sintomi iniziali della sclerosi multipla sono abbastanza vaghi e spesso vengono confusi con altre patologie. Le manifestazioni cliniche, infatti, possono variare in base al soggetto. Tuttavia vi sono alcuni segnali comuni durante l’esordio: riduzione della forza muscolare a uno o a più arti, soprattutto le gambe, disturbi del movimento, alterazione della vista a uno o entrambi gli occhi, comparsa di formicolii a uno o più arti. Con minore frequenza, possono comparire anche i seguenti sintomi: nevralgia del trigemino, nistagmo, vertigini, disturbi cognitivi, diplopia, paralisi facciale, disfunzione nella sfera sessuale, disturbi cognitivi e disturbi nel controllo dell’intestino e della vescica.

Sclerosi multipla: sintomi, in arrivo una nuova terapia in grado di contrastare la malattia

Dalla Spagna è in arrivo una nuova terapia, già sperimentata con risultati positivi sui topi. È scoperta una nuova ‘fonte’ di neuroni nelle meningi (le membrane che rivestono il sistema nervoso centrale) capace di dare origine e cellule di ricambio. Lo studio ha coinvolto due atenei italiani in collaborazione con l’Istituto di ricerca belga Vib, il German Cancer Research Center, l’Univesità di Antwerp in Belgio e lo Swiss Federal Institute of Technology, ha dato risultati positivi e la sperimentazione avrà inizio sull’uomo nei due ospedali catalani Hospital Clinic e German Trias i Pujol “Can Ruti”. Questa terapia utilizza il sangue dei pazienti per contrastare l’autodistruzione del sistema immunitario provocato proprio dalla Sclerosi multipla.

Sclerosi multipla: sintomi, come funziona la nuova terapia

La nuova terapia, quindi, utilizza le cellule dendritiche trattandole in laboratorio. In un secondo tempo vengono iniettate nel paziente allo scopo di contrastare l’attacco della mielina da parte degli anticorpi ‘deviati’ dei linfociti B. Questi, infatti, causano l’infiammazione del tessuto nervoso con conseguente morte dei neuroni. Le prime sperimentazioni sui topo hanno avuto successo e presto arriveranno anche per l’uomo. Nel 2018, affermano gli esperti, se i risultati saranno positivi, la terapia potrà essere estesa anche ad altri pazienti. Pablo Villoslada, neurologo a capo della sperimentazione in Spagna, a Barcellona, ha spiegato: “Finora eravamo come i primi oncologi, che potevano solo dire ai malati ‘avete il cancro, ma non possiamo guarirlo’. Ora ci avviciniamo al momento in cui anche noi potremo iniziare a proporre soluzioni”.

[dicitura-articoli-medicina]

ostia arrestato padre 33enne

Belgio: bimbo abbandonato al freddo sul balcone per punizione, è in fin di vita

scomparsa a siena

Bari: bambina di 11 anni morta in un incendio