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Scomparsa Luca Catania news indagini: prende corpo la pista della malavita locale

Scomparsa Luca Catania ultime news: è ancora un fitto mistero la sparizione del carabiniere 46enne in servizio a Finale Ligure, sposato e padre di famiglia, uscito dalla sua casa di Magliolo il 7 ottobre 2016 e di cui non si sono più avute tracce. Da mesi la trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” si sta occupando del caso, dando voce alla moglie Silvana, disperata, che non si dà pace né una spiegazione per quanto accaduto, anche perché l’uomo pare fosse molto legato al loro bambino e a suo dire non si sarebbe mai allontanato da casa volontariamente senza lasciare almeno un messaggi scritto, abbandonato così la sua famiglia.

“Luca amava troppo suo figlio per allontanarsi così. Sono certa che se si trova da qualche parte contro la sua volontà ora sta soffrendo al pensiero che nostro figlio soffre per la sua assenza”, così la donna. Luca Catania era uscito di casa senza auto, portafoglio e telefonino, portando con sé la pistola d’ordinanza. Perché? Chi doveva incontrare? Nessuna pista può dirsi esclusa. Una volta uscito dalla sua abitazione, secondo l’inchiesta, il militare avrebbe raggiunto a piedi la strada provinciale che passa sopra la sua villetta, punto in cui anche i cani molecolari avrebbero fiutato la sua presenza. Poi il mistero assoluto.

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Tra le ipotesi al vaglio della magistratura anche un possibile legame con la vicenda da parte della malavita locale. A tal proposito mercoledì scorso Chi l’ha visto? ha intervistato il blogger antimafia Christian Abbondanza, che spesso si è occupato di vicende legate alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tessuto sociale dell’stremo Ponente ligure. Di Luca Catania il blogger ha detto che “Operava in un contesto fortemente condizionato dalla ‘ndrangheta, un territorio dove il contro era anche ‘militare’, se uno va da qualche parte se ne accorgono subito – ha dichiarato Christian Abbondanza, curatore del blog ‘Casa della Legalità’ – ci sono conversazioni telefoniche nelle quali non parlano mai, ci sono squilli o messaggi, si dicono ‘sono qui’ o ‘aprimi’ …”.

L’ipotesi di cui ha parlato la trasmissione condotta da Federica Sciarelli rimanda alla discarica di Magliolo (ubicata vicino all’abitazione di Luca) e di indagini legate a rifiuti tossici della ‘Nrangheta. Ci si è domandati appunto se il carabiniere potesse aver scoperto qualcosa che lo avrebbe suo malgrado messo in contatto con persone pericolose. Nell’ambito di quella inchiesta, inoltre, comparirebbe nelle intercettazioni un amico di Luca Catania, l’ex carabiniere Luciano Ferraris, che entrò in contatto con uno degli uomini del Clan. Squilli sibillini e messaggi tra loro, che l’uomo, interpellato, ha commentato così: “Si tratta di roba vecchia, non sono mai andato a casa sua. L’ho conosciuto, ma non c’è stato nessun rapporto. Io non ci ho avuto mai nulla a che fare o a che dire”.

Ferraris ha anche parlato di Luca Catania: “Lo vedevo, ma meno di prima. Avevamo un ottimo rapporto, ma ultimamente si era diradato”, venendo però smentito dalla moglie del carabiniere scomparso, la quale ha invece confermato che i loro contatti fossero invece quotidiani.

 

 

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