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Scomparsa Maelys news, gravi minacce al fratello del 34enne arrestato: “Temo per la mia famiglia”

Scomparsa Maelys De Araujo ultime notizie: esattamente 3 mesi fa, la notte a cavallo fra 26 e 27 agosto 2017, la bimba francese di 9 anni spariva nel nulla, mentre insieme alla famiglia partecipava ad un banchetto di nozze a Pont-de-Beauvoisina, nel dipartimento dell’Isère.

Vane le ricerche finora. Nessun indizio, nessuna pista da seguire, della bambina non ci sono tracce. C’è però un sospettato dalla prima ora, in carcere, recluso in isolamento prigione di Saint-Quentin-Fallavier (Auvergne-Rhône-Alpes). Si tratta del 34enne Nordahl Lelandais, ex militare ed attualmente addestratore di cani. L’uomo, amico del padre di Maelys, non figurava nella lista ufficiale degli invitati, ma si ‘introdusse’ al ricevimento per consegnare dosi di cocaina ad alcuni invitati. Lui per primo, secondo le indiscrezioni emerse finora dalle indagini, farebbe uso di sostanze stupefacenti.

L’uomo si dichiara innocente, tuttavia di fronte all’evidenza dei fatti – una traccia di Dna appartenente a Maelys rinvenuta sul lato passeggero della sua auto – ha ammesso che la bambina è salita sulla vettura per verificare se all’interno vi fossero i suoi due cani, che lui le mostrò precedentemente durante la festa ritratti in foto, nel suo cellulare. L’indagato ha fornito una giustificazione plausibile ad ogni contestazione fattagli dagli inquirenti che, tuttavia, non lo hanno ritenuto sincero e attendibile.

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Il fratello dell’indagato accusa i Gendarmi: “Non ho fiducia in loro”

Da quando il 3 settembre scorso suo fratello Nordahl è stato arrestato con l’accusa di sequestro di minore, Sven Lelandais non ha pace e rivela di star ricevendo da mesi insulti di ogni sorta su Facebook, addirittura minacce. Convinto che Nordhal sia innocente, in una intervista al France-Soir il 30enne ha rivelato di temere per la incolumità della sua famiglia. “Pensavo che i gendarmi fossero persone imparziali, e no, mi dispiace, non lo sono affatto. Però ho ancora fiducia nella Polizia”, accusa il giovane che dopo mesi di silenzio ha accettato di parlare con la stampa. Sven vive con i suoi genitori a Domessin (Savoia), dove dice di dover fare i conti ogni giorno con un ambiente a loro ostile. “Da quando mio fratello è stato incriminato, ho ricevuto numerose minacce e insulti su Facebook, volevo presentare un reclamo alla gendarmeria di Pont-de-Beauvoisin”, ha rivelato, sollevando dubbi sulla correttezza del lavoro investigativo svolto finora. Del resto il procuratore della Repubblica di Grenoble ha aperto un’indagine contro i militari per violazione del segreto delle indagini. La polizia, questo è il paradosso, sta infatti indagando sugli investigatori.

Scomparsa Maelys De Araujo ultime notizie, caos indagini: fuga di notizie, aperta inchiesta

Non solo violenza verbale contro i familiari: “Le minacce riguardano anche la mia famiglia, ci sono alcuni che sono venuti a vedermi, che sono … un cugino di Maëlys in particolare”, dice il fratello di Nordhal,“Le persone che mi insultano non mi spaventano, inoltre, nessuno viene a dirmelo in faccia, ma io ho un lavoro stagionale e devo andare al lavoro tra dicembre e aprile, e ho paura per la mia famiglia”.

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