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Scomparsa Maria Chindamo, ipotesi sconvolgente: “Corpo dato in pasto ai maiali”

Anche la criminologa calabrese Angela Tibullo, stando a quanto dichiarato al settimanale Giallo in merito al caso relativo alla scomparsa di Maria Chindamo, sembra nutrire dei dubbi sul fatto che nessuno abbia sentito le grida di aiuto della imprenditrice agricola di Laureana di Borrello, brutalmente aggredita la mattina dello scorso 6 maggio davanti all’ingresso della sua azienda a Nicotera (Vibo Valentia).

L’operaio Alessandro Dimitrov era infatti a pochi metri dal luogo in cui è avvenuto il sequestro, preceduto da violenta colluttazione tra la vittima e i suoi aggressori, ma ha riferito agli investigatori di non avere udito alcuna voce o grido, né di avere scorto movimenti sospetti all’ingresso dell’azienda dove lui lavorava e dove quella mattina alle 7 aspettava l’arrivo della sua titolare. “Quel dipendente non ha avvero sentito nulla? In ogni caso era molto vicino al luogo in cui Maria è stata aggredita, lo dicono gli orari”, ha precisato la criminologa al settimanale diretto da Andrea Biavardi.

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Davvero scarse, a detta della criminologa, le possibilità che il corpo della imprenditrice possa essere ritrovato, visto infatti che sulle auto (una cinquantina di mezzi fra auto e macchine utilizzate in azienda, sequestrate ai parenti del marito morto suicida un anno fa, sospettati di avere commissionato il sequestro e il presunto delitto della donna “per vendetta”, perché Maria Chindamo si sarebbe voluta rifare una vita e di recente aveva avuto una storia sentimentale con un poliziotto) non è stato ritrovato alcun indizio utile alle indagini.

“Qualche anno fa a Oppido Mamertina e Vibo Valentia alcuni uomini son stati dati in pasto ai maiali” – ha dichiarato la criminologa Tibullo a Giallo, paventando la terribile ipotesi che la eliminazione del corpo della imprenditrice potrebbe essere ricondotta a questa terribile ‘pratica’ ‘ndranghetista – “I maiali, se lasciati a digiuno per qualche giorno, riescono a mangiare un essere umano. Si tratta di una ipotesi terribile, ma da non sottovalutare”. Gli assassini di Maria Chindamo potrebbero davvero essersi sbarazzati così del suo cadavere.

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