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Scomparsa Maria Chindamo, news indagini: le speranze di trovare la verità sono sempre più flebili

Le speranze di far luce sulla misteriosa scomparsa di Maria Chindamo si fanno sempre più flebili. L’imprenditrice agricola calabrese originaria di Laureana di Borrello, di cui lo scorso 6 maggio si sono perse misteriosamente le tracce, sembra essere caduta vittima di qualcuno che da tempo aveva progettato il suo sequestro e – gli inquirenti ne sarebbero sempre più convinti – purtroppo anche il suo omicidio.

“Al momento è a disposizione degli inquirenti un quadro indiziario troppo frammentario”, questa l’opinione della professionista in materia, Roberta Bruzzone, secondo cui la possibilità di una imminente svolta nella inchiesta appare assai improbabile. La prova della premeditazione del delitto secondo la nota criminologa arriverebbe dal fatto che “l’unica telecamera della zona risulterebbe essere stata manomessa”.

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A rendere oltremodo “inquietante” la vicenda la coincidenza temporale tra il sequestro della 44enne e il suicidio del marito, fatti avvenuti nello stesso giorno ma a distanza di un anno. Per la Bruzzone questo dettaglio affatto irrilevante “un buon punto di partenza per le indagini”.

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