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Scomparsa Maria Chindamo, quella inquietante frase su Facebook prima di sparire: qualcuno la minacciava?

Scomparsa Maria Chindamo ultime notizie: Nicodemo Gentile, legale dell’associazione Penelope che tutela i familiari delle persone scomparse, si occuperà per conto della famiglia Chindamo della misteriosa sparizione della imprenditrice agricola di Laureana di Borrello (Vibo Valentia), madre di 3 figli, di cui si son perse le tracce il 6 maggio 2016.

Qualcuno le ha teso un agguato (molto probabilmente mortale) a Limbadi, prelevandola con la forza dalla sua auto mentre poco dopo le 7 del mattino si accingeva a fare ingresso nella sua tenuta, dove avrebbe dovuto incontrare il suo operaio per questioni lavorative. “Vogliamo essere di supporto alla famiglia, questo è il dramma di un’intera comunità. La società civile deve essere accanto alla famiglia, Maria deve avere una risposta. La comunità non deve dimenticare Maria. Questi criminali devono essere portati alla luce e puniti e la magistratura lo farà”, ha dichiarato l’avvocato Nicodemo Gentile ai microfoni di LaC News24, per lanciare un appello: “Chi sa parli e si unisca alla famiglia Chindamo che è la faccia della Calabria pulita e onesta”.

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A rendere oltremodo inquietante il suicidio del marito della Chindamo un esatto prima del sequestro della donna e le parole recentemente pronunciate dal collaboratore di giustizia Giuseppe Dimasi, coinvolto nell’operazione antimafia ‘Lex’, considerato vicino al clan Ferrentino di Laureana. Interrogato dal pm della Dda di Reggio Calabria, lo scorso agosto avrebbe dichiarato: “Con riferimento alla scomparsa di Maria Chindamo, Marco Ferrentino diceva ‘secondo me gliel’hanno fatta pagare’, e alludeva al fatto che la donna aveva avuto una relazione extraconiugale e il marito non accettando la separazione si era suicidato”. Nonostante non ci siano persone iscritte nel registro degli indagati, gli inquirenti ipotizzano appunto che il movente di questo atroce sequestro e presunto delitto sia proprio quello della vendetta.

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Tra gli interrogativi ancora insoluti di questa triste vicenda anche il dubbio che prima di sparire Maria Chindamo possa avere ricevuto qualche intimidazione, avvertimento, minaccia. E che il link con la frase “Il coraggio è fatto di paura” postato sul suo profilo Facebook il 28 aprile 2016 (pochi giorni prima della scomparsa, quindi) fosse una sua implicita richiesta di aiuto. La donna aveva paura di qualcuno?

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