in

Scorta a Liliana Segre, l’esponente di FdI: “Ma chi se la inc*la?”

Forse Facebook dovrebbe smettere di chiedere “A cosa stai pensando?” ai propri utenti. Perché poi capita che alcune persone, volti noti e non, scrivano tutto ciò che gli passa per la testa. Come è successo a Francesco Stefanetti, il referente di Fratelli d’Italia a San Severo, in provincia di Foggia, che ha deciso di riportare il suo pensiero riguardo la necessità di mettere sotto scorta la senatrice a vita Liliana Segre. Ovviamente condito da qualche insulto.

Insulti a Liliana Segre

Perché dare la scorta a Liliana Segre?

“Tolgono la scorta a #Capitano #Ultimo, che ha decapitato “#CosaNostra”, perché non gli servirebbe. Danno la scorta a Segre perché sarebbe a rischio… Ma chi se la inc*la? #SONOIOSCEMO???”, si è chiesto il referente di Fratelli d’Italia. Beh, forse sì. Perché se la senatrice Segre, vittima e superstite dell’Olocausto, ha necessità di essere protetta è proprio perché esistono persone come Stefanetti prive di filtri e di umanità, che non controllano il loro istinto di dover sminuire e insultare. La decisione giunta oggi dal Prefetto di Milano, infatti, è dovuta al numero incredibile di minacce che la senatrice riceve ogni giorno. Una media di 200 ogni 24 ore. A maggior ragione se queste parole giungono dalla tastiera di chi ricopre una carica politica, sono inaccettabili. Questa è la politica ai tempi dei social: la necessità di risultare “come gli altri”, diversi dai “professoroni”. Infatti oggi la dialettica, sempre più paragonabile a quella utilizzata in una discussione di poco spessore al bar, si compone di qualunquismi, di pensieri poco strutturati e troppo semplici per analizzare il contesto. Molti, di questo, ne stanno facendo la propria forza, favorendo la necessità di far comprendere a tutti un linguaggio complesso. E sarebbe anche positivo tentare di far arrivare a tutti i concetti complicati che compongono le decisioni politiche, se non si cadesse nelle più becere affermazioni. Il post, ovviamente, è stato eliminato nel giro di poche ore. Così come è stata oscurata la pagina di Francesco Stefanetti.

Il post di scuse poco sentite

Dopo la figuraccia e le distanze prese da Fratelli d’Italia rispetto alle parole del referente Stefanetti, costretto a dare le dimissioni dal ruolo di dirigente provinciale, è seguito un lungo post di scuse, se così si possono definire. Si legge: “Chiedo scusa se una frase gergale, inappropriata alla circostanza, è risultata offensiva nei confronti della Senatrice Segre. In queste ore diversi esponenti di Fratelli d’italia hanno evidenziato il rispetto verso la sua storia. Quello che nel post volevo evidenziare era il paradosso di una scelta, quella di revocare la scorta al Colonnello De Caprio, noto come Capitano Ultimo e di assegnarla dopo pochi giorni alla Segre.
Il parallelismo voleva evidenziare la differenza di pericolo e di interlocutori minacciosi: da una parte qualche esaltato sui social, dall’altra la mafia che non offende pubblicamente ma uccide”. Una cosa l’ha detta giusta: “gergale” e “inappropriata alla circostanza”. Il fatto che si domandi se possa essere risultata offensiva, forse, fa rispondere alla domanda sotto forma di hashtag che si è posto nella prima pubblicazione.

Pamela Prati Instagram, senza veli: lo scatto bollente fa discutere

Alatri, donna scomparsa rinvenuta morta: semi vestita e con una ferita alla testa