in

Scrittori famosi: Hemingway, Kafka, Poe e molti altri, ecco alcune delle loro strane abitudini

Tutti sanno che gli scrittori famosi, così come altri artisti, sono persone che spesso escono dai canoni e dagli schemi. Molti di loro non hanno una vita ordinaria e si lasciano andare a strani riti e situazioni davvero fuori dal normale. È il caso di tantissimi celebri autori: ecco allora i comportamenti e i pensieri più assurdi da Kafka a Virginia Wolf.

Partiamo da Jean-Paul Sartre: il celebre autore, per aprire la sua mente a nuove percezioni cominciò, a un certo punto della sua vita, a fare uso di mescalina. Inutile dire che gli effetti a lungo termine furono a dir poco distruttivi. Un giorno venne ritrovato in preda al panico poiché convinto di essere inseguito da un’enorme aragosta. In fatto di droghe, anche Louisa May Alcott, autrice del celebre libro ‘Piccole donne’, si dava da fare fumando grandi quantitativi di oppio, inoltre, da piccola fu una bambina indisciplinata e per tutta la vita fu convinta di essere stata un cavallo nella sua vita precedente.

Meno elegante e senz’altro troppo americano invece Ernest Hemingway che, a causa di una pessima recensione, aggredì con una mossa di wrestling il povero critico autore del pezzo. Edgar Allan Poe, invece, quasi inventore del genere horror e del giallo, era terrorizzato dal buio e durante gli anni scolastici venne spedito in un collegio dove era costretto a fare i calcoli sulle lapidi di un cimitero in quanto il preside della scuola non voleva spendere soldi per compare libri di testo. Sempre in tema di paure, James Joyce era terrorizzato da tuoni, cani e monumenti, ma amava il sadomaso e nelle sue lettere scritte per l’amante Nora Barnacle, la invitata a schiaffeggiarlo, frustarlo e colpirlo in diverso modi.

Più a modo Franz Kafka che, vergognoso e timoroso del suo corpo, frequentava alberghi termali dedicati ai nudisti rimanendo in mutande, inoltre, era fissato con le diete e adottava il metodo Fletcherizing, il quale afferma che prima di ingurgitare il cibo, bisogna masticarlo quarantacinque volte. T.S. Eliot, invece, era un burlone che amava piazzare cuscinetti rumorosi sulle sedie o far scoppiare sigari e sigarette. Si racconta che un giorno, per mettere fine alla riunione del consiglio di amministrazione della sua casa editrice, lanciò dei mortaretti sotto le gambe del direttore. Virginia Wolf scriveva libri stando in piedi, mentre Sylvia Plath, la prima volta che vide Ted Hughes, suo futuro marito, gli diede un morso feroce sulla faccia a causa dell’ansia per quell’incontro.

Pensioni 2017, età pensionabile Tito Boeri parla di controriforma

Pensioni 2016 news oggi: pensione anticipata e flessibilità, Tito Boeri avverte, “La mia riforma costava meno”

Tiziano Ferro Potremmo Ritornare nuovo singolo

Tiziano Ferro presenta “Potremmo ritornare” e parla del suo rapporto con i genitori