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Scuola, autocertificazioni vaccini, il parere dell’esperto: “Controlli rigidi, quali le possibili sanzioni”

“I controlli sulle autocertificazioni presentate dai genitori dei bambini per attestare le avvenute vaccinazioni, o la prenotazione delle prestazioni sanitarie, ai fini dell’iscrizione a scuola, ci saranno e non saranno solamente ‘a campione’, ma puntuali e affidabili grazie all’Anagrafe vaccinale. In caso di inadempienza i presidi saranno allertati e ricordo che, se si certifica il falso, se ne risponde penalmente”. A spiegarlo, all’AdnKronos Salute, è il direttore sostituto della Uoc Centro vaccinazioni internazionali e attività vaccinali della Asl Roma 1, Anna Maria Rombolà. Nei centri vaccinali dell’azienda sanitaria capitolina, “al momento la situazione è abbastanza tranquilla – assicura l’esperta – anche perché non tutti i cittadini sono rientrati dalle ferie. Stiamo ricevendo comunque chiamate per le prenotazioni e ci aspettiamo un afflusso maggiore nelle prossime settimane, ma inferiore a quello dello scorso anno”.

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Scuola, autocertificazioni vaccini: la situazione

“Molte famiglie infatti hanno già effettuato le vaccinazioni, si tratta ora di dare accesso ai nuovi nati per le prime iniezioni. Attualmente vige l’ultima circolare del ministero della Salute, che prevede un’autocertificazione delle vaccinazioni, utile soprattutto per chi proviene da altra regione ed è in attesa di ottenere la documentazione o per chi l’ha smarrita. Pochi casi, dunque, ed è bene precisare che ormai le scuole inviano direttamente alla Regione le liste dei loro alunni e sulla base di queste, grazie all’Anagrafe vaccinale, vengono effettuati controlli puntuali e i dati rinviati alle scuole, dove i presidi in caso di inadempienza prendono i provvedimenti previsti”.Vaccini nuova legge: le scuole potranno inviare l'elenco dei bambini iscritti alle Asl

Autocertificazioni vaccini scuola, il decreto Milleproroghe

“In attesa dell’emendamento al decreto Milleproroghe approvato al Senato, ma non ancora alla Camera, che sposta il divieto di accesso alla scuola per gli alunni non vaccinati al prossimo anno, o di una eventuale modifica della legge come annunciato dall’attuale Governo – prosegue Rombolà – speriamo che l’impianto della normativa venga mantenuto nella sua parte essenziale. Altrimenti si rischia di minare la credibilità dei programmi vaccinali agli occhi della popolazione. Oltretutto, la legge ha dato ottimi risultati: in un solo anno le coperture nel Lazio sono passate per l’esavalente a ben il 96,8% e per il morbillo al 95,8%. Sono auspicabili comunque interventi in grado di limare la farraginosità di alcuni punti della normativa e magari anche di mitigare le sanzioni alle famiglie”.

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