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Scuola, l’ex ministro Maria Stella Gelmini ribadisce: «Voglio vietare gli smartphone in classe!»

«Basta smartphone a scuola!», queste le parole dell’ex ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, che intervistata da Key4biz, ha parlato della sua proposta di legge, che prevede il divieto dei cellulari nelle scuole. In realtà la politica di Forza Italia ha spiegato che non si tratterebbe di un divieto totale, spetterà agli istituti stabilire di volta in volta, in quali occasioni, consentire l’uso dello smartphone, strumento che è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità.

«Siamo inondati sulla Rete e sui social di immagini girate con il telefonino nelle scuole!»

«Siamo inondati sulla Rete e sui social di immagini girate con il telefonino nelle scuole. Di qui l’esigenza di ribadire il principio del divieto, per dare una scossa culturale e per rendere effettiva una previsione rimasta sulla carta!», ha affermato Maria Stella Gelmini, che ci tiene a precisare che la sa non è una misura retrò, ma un’iniziativa inserita nel Disegno di legge per l’introduzione dell’educazione civica a scuola in discussione nella Commissione Cultura della Camera. A Luigi Garofalo di Key4biz l’ex ministro dell’Istruzione non ha negato quanto sia importante la tecnologia e ha spiegato come lo smartphone possa essere impiegato solo «per finalità didattiche o per esigenze indifferibili degli alunni»: «I computer e l’informatica ci sono da tempo nelle scuole e nessuno vuole toglierli. L’informatica è essenziale e così anche l’utilizzo della Rete per finalità di ricerca e didattiche. Basti pensare alla possibilità di accedere a contenuti documentali e video, a testimonianze storiche, dati, grafici ecc.. Insomma, siamo ben lontani da qualunque prospettiva retrograda od oscurantista; anzi, ribadisco con forza che la tecnologia, nella sua dimensione “fisiologica” arricchisce la didattica. La mia proposta di legge mette l’accento, piuttosto, sui fenomeni patologici e sull’esplosione dell’utilizzo anche da parte dei più giovani di smartphone e tablet!».

«Perché oggi più che mai la scuola, la famiglia e le altre istituzioni formative, devono preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide e i pericoli del mondo digitale!»

Non a caso Maria Stella Gelmini propone pure l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza digitale: «Perché oggi più che mai la scuola, la famiglia e le altre istituzioni formative, devono preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide e i pericoli del mondo digitale e di quello reale. Non basta l’insegnamento nozionistico dell’educazione civica, ma vanno declinati i valori, i diritti e i doveri previsti dalla Costituzione nella concretezza della vita di questi ragazzi, per farne dei buoni cittadini. Noi vorremmo che la Costituzione fosse veicolata agli studenti non come un’entità meramente cartacea, ma come l’espressione di una tavola di valori comuni da vivere e condividere quotidianamente!». L’ex ministro non ha dubbi a riguardo: la scuola in primis deve battersi per aprire il dialogo su certi temi e in tal senso è decisiva la formazione dei giovani insegnanti. Maria Stella Gelmini ha parlato infine dell’attuale governo, che a detta sua, sull’investimento nell’alternanza scuola lavoro, si è mostrato decisamente negativo.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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