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Scuola ultime novità: il Decreto di Riforma del Sostegno rinviato al 1 settembre

L’attuale governo ha inserito un emendamento alla legge di bilancio, rinviando l’entrata in vigore del decreto 66/2017, attuativo della legge 107/15, sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Non più il 1 gennaio, ma posticipata al 1 settembre 2019. Durante gli otto mesi di “ritardo” il Ministero dell’Istruzione, su spinta del Governo, dovrà apportare appunto delle modifiche, prima fra tutte quella relativa alla quantificazione e assegnazione delle ore di sostegno, che dovrebbero ritornare, come richiesto da Anief.


Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) è necessaria anche la trasformazione dei posti in deroga in cattedre da collocare nell’organico di diritto e la contestuale riapertura delle GaE. Anief è nettamente contrario all’insegnante unico per tutto il ciclo di studi o ad altre limitazioni nei trasferimenti. 

Secondo il D.lgs. 66/2017 (del Governo Fedeli)

La proposta delle ore di sostegno, secondo il D.lgs. 66/17, è avanzata dal Gruppo per l’inclusione territoriale (GIT). Quest’ultimo vuole assegnare a ciascuna istituzione scolastica per gli allievi disabili, secondo l’iter della Buona Scuola descritto e riportato pure sul portale “Orizzonte scuola”:

  1. il dirigente scolastico, sentito il GLI e sulla base dei singoli PEI, propone al GIT la quantificazione dell’organico relativo ai posti di sostegno, diviso per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia;
  2. il GIT, in qualità di organo tecnico, sulla base del Piano per l’inclusione, dei Profili di funzionamento, dei Piani educativi individualizzati, dei Progetti individuali ove esistenti, trasmessi dai singoli dirigenti scolastici, sentiti questi ultimi in relazione ad ogni alunno con disabilità certificata, verifica la quantificazione delle risorse di sostegno didattico effettuata da ciascuna scuola e formula una proposta all’USR;
  3. l’USR assegna le risorse nell’ambito di quelle dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno.

L’assegnazione ore sostegno al GLHO

Secondo le modifiche che il Governo intende attuare, la scelta delle ore di sostegno da assegnare a ciascun alunno disabile e la relativa richiesta, non spetteranno più al GIT, «ma ai docenti, alla famiglia, all’equipe medica e all’Ente locale», come ha spiegato il Sottosegretario Giuliano, esponendo le modifiche al decretoTutto tornerebbe al GLHO, come è attualmente, e all’interno del PEI. Il GIT, come ha spiegato il sottosegretario: «Farà da supporto esterno alle scuole e in particolare agli insegnanti, fornendo loro elementi utili per analizzare correttamente il contesto e individuare gli strumenti d’azione più adatti!».

leggi anche l’articolo —> Scuola concorso insegnanti: come cambia il reclutamento docenti con la Legge di Bilancio 2019

 

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