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Scuole italiane inadeguate: lesioni strutturali in una su sette

Manca una manutenzione costante e di qualità, il più delle volte, se avviene viene fatta molto superficialmente. A denunciare tutto questo è stato l’ultimo “Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici” da Cittadinanzattiva. Lo studio che ha interessato 165 scuole in 18 regioni, tranne la Liguria e la Valle d’Aosta, ha evidenziato come nella maggior parte degli edifici scolastici italiani ci sia carenza strutturale trasformandosi di conseguenza in potenziali pericoli. Il 38% degli edifici è completamente inadeguato ad ospitare studenti e professori: muffe, infiltrazioni e segni di umidità colpiscono un’aula su cinque. Oltre al fatto che un terzo delle scuole ha subito atti di vandalismo.

Dal Rapporto emerge che nonostante ciò, gli sforzi delle famiglie per rendere la scuola dei propri figli più vivibile ammontano in euro a 390 milioni, ovviamente sotto forma di contributo volontario.
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Continuando a sfilare orrori, sempre nel rapporto emerge che nel 51% delle aule non ci sono tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. Ed ancora, più del 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in più di un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma. Altro grave problema che è emerso soprattutto negli ultimi anni è il sovraffollamento nelle aule, e le barriere architettoniche sono problemi ancora irrisolti. Una classe su 5 infatti ha più di 25 alunni, dunque non è adeguata alla normativa antincendio.

Ma uno dei problemi più gravi è rappresentato dal luogo più sporco: la toilette. Priva di sapone nel 41% dei casi, di asciugamano nel 53%, di carta igienica nel 50%. Anche la palestra ormai non rappresenta più quel luogo dove fare attività fisica, ed in buona parte degli istituti risulta inagibile.

Nel decreto del Fare, il governo Letta ha annunciato che nel prossimo triennio saranno erogati trecento milioni di euro.
Ma per molti, come Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva quella cifra non rappresenta un buon sostegno per migliorare la scuola pubblica Italiana: “Pur apprezzando il grande sforzo compiuto dall’attuale Governo è poca cosa rispetto al reale fabbisogno. Basti pensare che il costo di un edificio scolastico di media dimensioni, antisismico, energetico, a norma costa 5 milioni di euro”.

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