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Sea Watch ignora il divieto di ingresso in porto a Lampedusa

Sono ore drammatiche per il piccolo tratto di mare davanti a Lampedusa. Il comandante della Sea Watch 3 non ha intenzione di fermarsi. Vuole entrare Italia e portare in salvo le persone presenti in barca, ma Salvini non ha nessuna intenzione di permetterlo, anzi ha minacciato di mandare le forze dell’ordine.

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Le motivazioni di Salvini

Sea Watch 3 ignora il divieto di ingresso a Lampedusa, Salvini trova che questo sia un grandissimo affronto. «Per un giochino politico stanno mettendo a rischio i migranti.Useremo ogni mezzo legalmente lecito e necessario per bloccare questo scempio del diritto. L’Italia non può essere punto di approdo per i complici dei trafficanti di esseri umani. L’autorizzazione non la darò mai. Pretendiamo come Italia dignità e rispetto. Questo vale anche per i preti che dicono “ci penso io”, aveva infatti detto il leader della Lega poche ore prima», afferma il vicepremier Salvini e poi aggiunge: «l’Italia non è più disposta ad accogliere i clandestini. Il comandante, il governo olandese, le autorità tedesche e i vertici dell’Unione europea risponderà di questo.  Non sbarca nessuno, mi sono rotto le palle. Lo sappia quella sbruffoncella».

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Le motivazioni di Sea Watch 3

Tutti gli occhi a Lampedusa, e non solo, sono puntati sulla Sea Watch 3 che, il giorno dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha respinto il ricorso dei 42 migranti a bordo. «Basta, siamo entrati – annuncia Sea Watch – La colpa: essere stati soccorsi da una ong. La punizione: friggere sul ponte di una nave per settimane. Rifiutati e abbandonati dall’Europa. Intanto sono più di 200 le persone sbarcate nei giorni scorsi a Lampedusa. Basta, siamo entrati. Ora Fateli Scendere». Salvini ne fa una questione politica, ma a volte forse si dimentica che stiamo parlando di vite umane. Il comandante della Sea Watch 3 ha preso questa decisione dopo che ha parlato con le persone a bordo: «Questa mattina abbiamo comunicato ai naufraghi la decisione della Corte di rigettare il ricorso. Sono disperati. Si sentono abbandonati. Ci hanno detto che la vivono come una negazione, da parte dell’Europa, dei loro diritti umani».

Carola Rackete è il comandante della nave che ha deciso di infrangere il divieto ed entrata nel porto di Lampedus. L’Ong tedesca è dalla sua parte e trova sconcertante un verdetto contraddittorio e problematico dal punto di vista dell’effettività della tutela dei diritti fondamentali e della dignità dell’uomo: «Siamo tutti con lei. A questo punto e’ nella responsabilità del comandante portare in salvo i naufraghi». Ma Salvini rimane fermo della sua idea: se Sea Watch 3 sbarca, verrà multata per 50.000 euro e comandante ed equipaggio denunciati.

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