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Secondary Ticketing, la rabbia degli artisti: ecco chi si è dissociato e cosa succede adesso

I Coldplay hanno acceso la miccia, le Iene hanno atteso che esplodesse il petardo. E adesso eccoci qui, con il Secondary Ticketing completamente smascherato. La SIAE e l’AntiTrust indagano da settimane, la trasmissione di Italia Uno, invece, martedì sera ha mandato in onda un servizio che ha fatto infuriare milioni di fan musicali. Non solo dei Coldplay, ma di tutti coloro i quali sognano di andare a un concerto e non riescono a causa del cosiddetto “Secondary Ticketing”. Protagonisti gli artisti stessi, i circuiti nazionali ufficiali quali Live Nation e Ticketone, e i siti di bagarinaggio. Ma cosa è il Secondary Ticketing?

>>> TUTTO SUI CONCERTI IN ITALIA <<<

Il Secondary Ticketing, secondo quanto riportato dalla Fep Group al paragrafo numero 8 è: “8.1 Si tratta di un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, fortemente attivo su internet, che offre in vendita biglietti per ogni genere di eventi non solo del settore spettacolo: sui siti del c.d. “secondary ticketing” sono venduti biglietti non autorizzati e maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando un vero e proprio mercato parallelo ed oneroso a danno del consumatore (Spettatore).
8.2 F&P Group invita lo Spettatore a non acquistare biglietti fuori dai circuiti di vendita autorizzati per evitare l’elevato rischio di incorrere in prezzi maggiorati, biglietti falsi e non validi e per evitare di alimentare questa annosa piaga che crea un grosso danno al pubblico e alla musica dal vivo. Per la medesima ragione, F&P Group vieta a chiunque sia in possesso di un biglietto per l’ingresso ai suoi Spettacoli di offrirlo in vendita attraverso piattaforme/siti on line, così come vieta di rivendere i biglietti a terzi con qualsiasi modalità e a qualsiasi prezzo. 8.3 Lo Spettatore deve sapere che non è consentita l’applicazione di commissioni, fee, diritti di agenzia o comunque costi aggiuntivi sul prezzo del biglietto, fatta eccezione per i diritti di prevendita che sono indicati sul biglietto stesso. 8.4 F&P Group si riserva il diritto di negare l’ingresso all’evento ai possessori di biglietti che, a suo insindacabile giudizio, saranno considerati di provenienza da rivenditori non autorizzati o comunque irregolari ed il possessore del titolo d’accesso irregolare potrà essere denunciato alle Autorità competenti per incauto acquisto o truffa ai danni del circuito di vendita e dell’Organizzatore dell’evento. Si ricorda che la legge punisce i fabbricanti ed i venditori di biglietti falsi.”

>>> LE ULTIMISSIME SU VASCO ROSSI <<<

Dopo il servizio delle Iene sul Secondary Ticketing, diversi artisti italiani hanno preso posizione dissociandosi da Live Nation. Vasco Rossi, il primo della lista, ha addirittura chiuso i suoi rapporti con l’azienda italiana: “Dopo aver appreso dal servizio televisivo de Le Iene di un possibile coinvolgimento di Live Nation nella rivendita “secondaria” di biglietti per i concerti in Italia – si legge nella pagina ufficiale dell’artista – Giamaica management comunica di avere attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico. Giamaica ritiene che l’attività di secondary ticketing, altamente speculativa, è da tempo riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che a loro insaputa e loro malgrado si ritrovano per errore coinvolti.”

>>> DATE E CONCERTI DI TIZIANO FERRO TOUR 2017<<<

E ancora, Tiziano Ferro, prossimo al tour 2017 negli Stadi organizzato proprio da Live Nation, si è detto: “Sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario – ha aggiunto il cantante di Latina -. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo.”

Claudio Trotta, invece, non ha perso tempo e dopo il servizio sul Secondary Ticketing ha commentato così: “Sto verificando insieme ai miei legali – scrive Trotta – se esistano i presupposti per una azione giudiziale collettiva da parte di Assomusica e/o degli Associati che reputino di volerla sottoscrivere e di altre componenti della Filiera della Musica dal Vivo nei confronti di Live Nation per gravi danni di immagine e di credibilità a tutta la categoria”. Inoltre, il promoter ha fatto sapere: “Sto verificando con i miei legali i termini di una causa per Concorrenza Sleale da parte di Live Nation nei confronti di quei produttori e promoter che non adeguandosi alle pratiche emerse dalle dichiarazioni dispongono ovviamente di risorse inferiori” inoltre “Reputo che il Presidente ed il Consiglio Direttivo di Assomusica a prescindere dalle procedure di routine che coinvolgono il Collegio dei Probiviri, debbano immediatamente prendere posizione chiara dissociandosi da quanto emerso e dichiarandosi contro queste pratiche cancerogene che sono dannose per i nostri consumatori, i nostri lavoratori ed i nostri artisti.”

Marco Mengoni, invece, ha così commentato la vicenda Secondary Ticketing: “Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall’accusa mossa da De Luca secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti.”

>>> TUTTO SUI CONCERTI DI GIORGIA <<<

L’ultima artista a dissociarsi dal Secondary Ticketing, in ordine cronologico, è Giorgia Trodiani che ha così commentato su Facebook nella mattinata di oggi: “Confermiamo in toto l’estraneità di Giorgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa truffa dichiarata dal presidente di Live Nation Italia, operata da Live Nation riguardante il ‘secondary ticketing’: mai da qualcuno del suo staff, management o altro vicino a lei o dall’artista stessa è stata fatta richiesta per operare in questa maniera disonesta; e stiamo verificando che anche per il passato non siano state commesse irregolarità per quanto riguarda Giorgia.”

Nella giornata di oggi, 10 novembre 2016, Live Nation terrà una conferenza stampa.

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