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Selvaggia Lucarelli contro Christian De Sica in difesa di Toni Servillo: “Come Moccia con Eco”

Selvaggia Lucarelli oggi, 18 novembre 2014, ha scritto uno stato sulla sua pagina personale pubblica su Facebook dopo un intervento di Christian De Sica, in difesa di Toni Servillo. Che cos’era successo?

La Lucarelli ha descritto l’episodio: “Sabato presento il libro di Emis Killa al teatro Parenti. In un’altra sala del teatro c’è Toni Servillo che racconta Moliere. Non lo incrocio, vado dritta nella mia sala, strapiena, e mi stupisco della compostezza dei 700 fan di Emis seduti al loro posto e per nulla chiassosi. Molti in compagnia dei genitori, per giunta. Nessuna ressa fuori dal teatro, anche perché piovevano secchiate d’acqua. Servillo, fuori dal teatro, viene avvicinato da un giornalista di Dagospia, Alberto Dandolo, venuto a vedere me e Emis. Gli chiede una foto, dice che lavora per Dagospia. Toni si irrigidisce, risponde che non fa foto con uno che lavora per quel sito, che non sa chi sia io, non sa chi sia Emis Killa e non vuole essere associato a certa gente perchè siamo su piani diversi. La notiziola esce su dagospia. E fin qui taccio. Poi una giornalista, Viviana Musumeci, commenta l’accaduto sulla sua bacheca facebook dando dello spocchioso a Servillo per la faccenda”.

In difesa di Toni Servillo è intervenuto Christian De Sica, che Selvaggia Lucarelli ha descritto “come se Moccia decidesse di difendere Umberto Eco”, dicendo: “Servillo e’ un grande attore il resto è solo niente. E devono imparare a vivere, non siamo stanchi di Servillo siamo stanchi dei maleducati. Servillo e’ un gran signore e la Lucarelli e’ quello che e’… Sicuramente saranno stati maleducati e chiassosi come sempre. Pensa tu se Servillo rosica…casomai e’ quella mezza calza che si ostina a voler fare un mestiere che non le appartiene…”.

La Lucarelli ha risposto: “Su Servillo mi limito a dire che si conferma semplicemente quello che è: un gigante di attore e di antipatia. […] Mi permetto però di dire che nella vita si può anche conoscere Emis Killa e Selvaggia Lucarelli e rimanere un fine intellettuale. Io conosco Servillo e tutti i suoi film, ho scritto della Grande bellezza (cosa per cui mi ha ringraziato anche lo sceneggiatore) e poi magari sono amica di Killa. Si può essere su piani diversi e ogni tanto farsi un giro su altri pianerottoli, caro Servillo. Fa bene, soprattutto a una certa sinistra polverosa e fuori dal mondo. Comunque il problema non è Servillo. Il problema è De Sica. Lui arriva, non interpellato, e dall’alto del suo master in bon ton decide che Servillo è un signore e dà dei chiassosi e maleducati a me e a Emis”.

Selvaggia Lucarelli ha proseguito, scrivendo: “Mio caro De Sica, io sono figlia di una casalinga e di un amministratore di quartiere. Mi mantengo dall’età di 19 anni. Mi sono guadagnata e sudata tutto. Che un figlio di papà ormai papà a sua volta e a momenti pure nonno, abbia queste uscite livorose che nascono da chissà quale contenzioso irrisolto suona piuttosto ridicolo. Pensi alla sua fortuna De Sica. Al suo di lavoro, non al mio, fatto di porte spalancate grazie al peso specifico del suo cognome […] Ah, un’ultima cosa. In un ulteriore commento il signor De Sica afferma anche di non leggermi. Mi legge eccome, signor De Sica. Nel 2009 chiamò i vertici di un’azienda con minacce di andare per vie legali per un mio pezzo su Italia oggi che non le era piaciuto. Sono passati 5 anni ma vedo che non le è passata. Si tranquillizzi, che certi reati cadono in prescrizione. Non le hanno dato il 41 bis per Natale in India, per cui sia meno severo chi commette peccati veniali”.

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