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Selvaggia Lucarelli risponde alla petizione contro Belen: “Il programma non fa male a nessuno. Solo alla sua carriera”

Selvaggia Lucarelli prova a dire la sua dalle pagine di un noto quotidiano sulla bizzarra petizione promossa su sito charge.org per cancellare dal palinsesto il nuovo programma di Belen Rodriguez, Come mi vorrei, tacciato di maschilismo e quant’altro. Una richiesta che ha già raccolto più di 30mila firme, ma che non ha scalfito la corazza dura della bella presentatrice, che ha preferito commentare con un consiglio da ‘amica’, suggerendo di cambiare canale.

Selvaggia Lucarelli opinionista

La provocatoria petizione non ha lasciato indifferente la conduttrice nonché scrittrice e blogger Selvaggia Lucarelli, che ha postato sulla sua pagina Twitter il suo lungo punto di vista sulla faccenda, riportato sul quotidiano Libero: “Ho visto una puntata del programma e al contrario, mi sento rincuorata“, si legge nella nota con tono sarcastico, e poi continua: “L’ho vista ergersi a icona di stile con delle poverette in jeans e maglietta che la guardavano basite (…) l’ho vista più insicura e impacciata davanti alla telecamera di un’adolescente media davanti al figo del liceo“, riferendosi a Belen. Non le manda certo a dire Selvaggia, che non manca di sottolineare i difetti nella conduzione e nel modo di porsi della conduttrice argentina: “Da questo programma risulta evidente che nel ruolo di spalla in tv Belen è simpatica e spigliata, ma nel ruolo di conduttrice incaricata di psicanalizzare i giovani e di impartire consigli su come elaborare insicurezze varie, la Rodriguez è davvero imbarazzante“. Un programma che mostra i suoi punti deboli e che sembra non essere stato molto premiato dal pubblico, tanto che si è parlato fin da subito di un vero e proprio flop, con poco più di 300mila spettatori in media a puntata.

Anche il giudizio di Selvaggia Lucarelli sembra inappellabile, anche perché “la petizione non serve a nulla.”. E riferendosi a Belen conclude: “Il programma non fa male a nessuno. Solo alla sua carriera“.

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