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Sentinelle in piedi: 10 domande per loro e per capire ciò che non riesco a capire

L’unico social del quale mi servo è Facebook e sono rimasta colpita dal clamore che ha suscitato l’iniziativa delle Sentinelle in Piedi: tutti ne parlano, tutti ne scrivono, molti li deridono, alcuni li difendono mentre altri – come la sottoscritta – ancora non hanno capito bene quale sia il fine reale di questa curiosa oretta di lettura comune in piazza. Ho cercato sul sito ufficiale delle Sentinelle di capirci qualcosa ma non riesco proprio a venirne a capo. Qualunque rappresentate delle Sentinelle che desideri rispondere ai miei quesiti è benvenuto e può scrivere a valeria.panzeri@urbanpost.it oppure commentare pubblicamente, nei limiti della legalità e del buonsenso, qui sotto.

sentinelle in piedi domande

1 Perché leggete un libro mentre manifestate?

2 Se domattina io decido che mi turba l’idea che un induista abbia i miei stessi diritti ho diritto di manifestare perché in un Paese libero è giusto che venga tutelato il diritto di discriminare?

3 Vi autodefinite aconfessionali, è quindi frutto della totale casualità il fatto che quando è stato depositato il brevetto di Sentinelle in piedi, in data 25 ottobre 2013, come domicilio sia stata indicata la JACOBACCI & PARTNERS S.P.A. della quale è partner il reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica?

4 Non vi sembra un tantino scorretto prendere George Orwell come vostro testimonial, decontestualizzando sue frasi assolutamente slegate dalla persecuzione degli omosessuali, soltanto perché è sotto tre metri di terra e non può dissociarsi?

5 La libertà di espressione che rivendicate è quella di poter liberamente osteggiare o vessare legalmente le minoranze?

6  Vi definite apartitici, perché chi era presente alle vostre manifestazioni – giornalisti compresi – continuano a sostenere che siate legati a gruppi politici come Forza Nuova e Fratelli d’Italia?

7 Se i bambini nascono dall’atto sessuale di un uomo e una donna, un figlio gay è frutto di un’unione “corretta”. In quel caso la famiglia da voi auspicata come modello ha il diritto di discriminare i suoi stessi figli?

8 Nella vostra dichiarazione di intenti spiegate che i media fanno passare un concetto di famiglia in cui non vi riconoscete: siete consapevoli del fatto che se un giornalista decide di censurare l’esistenza delle minoranze o discriminarle è reo di aver violato gravemente le regole deontologiche e, giustamente, lo sbattono al gabbio?

9 Quando due persone dello stesso sesso che si sono amate per anni, che si sono curate reciprocamente per anni, che sono il senso l’uno della vita dell’altro si ritrovano in ospedale: uno su un letto malato e l’altro in corridoio trattato come un ladro, siete disposti ad andare a guardare quella persona in faccia e spiegargli che tutto questo è giusto, perché in alternativa voi vi sentite depauperati del vostro diritto di condannare in pace la loro condotta morale?

10 I diritti civili si concedono soltanto a chi intende impostare la propria vita come la imposteremmo noi?

Spero di cuore che qualche Sentinella ci risponderà, in quel caso sarà nostra cura pubblicare integralmente le risposte a queste domande.

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