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Separazione facile e divorzio breve sempre più vicini con la riforma della giustizia

Divorzio all’italiana? No, sarebbe meglio renderlo più facile e possibilmente breve. Così come preannunciato da UrbanPost, la riforma della giustizia del Ministro Orlando toccherà anche questo tasto delicato del codice civile, puntando a velocizzarne e snellirne le pratiche processuali.

divorzio riforma giustizia 2014

La bozza del decreto legge, che passerà al vaglio del Consiglio dei Ministri venerdì 29 agosto 2014, vorrebbe sostituire la lunga e complessa pratica per ottenere separazione e divorzio con la convenzione con un avvocato, “al fine di raggiungere una soluzione consensuale di cessazione degli effetti civili del matrimonio”. A questo punto il legale avrà dieci giorni di tempo per trasmettere la pratica all’ufficiale del comune in cui è avvenuta la trascrizione del matrimonio, pena una sanzione pecuniaria e amministrativa che va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 50.000 euro.

Tuttavia è da sottolineare che tale convenzione non potrà essere messa in atto nel caso in cui siano presenti figli minori o maggiorenni portatori di handicap o economicamente non autosufficienti.

Intanto si discute anche di divorzio breve: la proposta di legge, dopo essere stata approvata dal Camera, è sul tavolo del Senato. Nel caso in cui dovesse essere approvata, la prassi per arrivare al divorzio passerà dai tre anni attuali ad un periodo compreso tra i sei e i dodici mesi.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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